A Rimini il 17 e 18 novembre il festival dedicato all’ospitalità extralberghiera. Al centro il tema “Generiamo impatto”
Italian Travel Press, l’associazione dei giornalisti di viaggio, sarà presente al Vivere di Turismo Festival 2026, in programma il 17 e 18 novembre al Palacongressi di Rimini. La presenza dell’associazione sottolinea la crescente attenzione del mondo del giornalismo turistico verso un comparto, quello dell’ospitalità extralberghiera, sempre più determinante nelle dinamiche di sviluppo e promozione dei territori.
Giunto alla quarta edizione, il Vivere di Turismo Festival si presenta come uno dei principali appuntamenti italiani rivolti a host, property manager e professionisti dell’ospitalità extralberghiera. Dopo i temi delle precedenti edizioni – “Custodi di Bellezza”, “Pionieri di felicità” e “Cittadini Ospitali” – il 2026 propone una nuova prospettiva sintetizzata nel claim “Generiamo impatto”.
Un tema particolarmente significativo anche per chi racconta il turismo. L’idea alla base del festival è infatti quella di superare una visione dell’ospitalità intesa esclusivamente come attività economica, per riconoscerne il ruolo nella costruzione di valore economico, sociale, culturale e ambientale per le comunità.
Italian Travel Press, un ponte tra ospitalità e racconto dei territori
La partnership con Italian Travel Press assume in questo contesto un significato particolare. L’associazione dei giornalisti di viaggio porta infatti all’interno della manifestazione lo sguardo di chi ha il compito di raccontare destinazioni, esperienze, trasformazioni e nuove modalità di vivere il viaggio.
Il turismo extralberghiero non riguarda più soltanto la disponibilità di un posto letto, ma sempre più spesso diventa un punto di accesso al territorio: attraverso l’host il visitatore entra in contatto con ristoranti, produzioni locali, patrimonio culturale, paesaggio e comunità. È proprio questa relazione tra ospitalità e territorio uno degli elementi centrali della riflessione proposta dal festival.
«Ogni attività produce un impatto, anche quando non lo decide consapevolmente», spiega Danilo Beltrante, founder del Vivere di Turismo Festival e direttore della Vivere di Turismo Business School, sottolineando come il territorio costituisca parte integrante del valore economico dell’attività ricettiva.
Per i giornalisti di viaggio, dunque, raccontare l’evoluzione dell’extralberghiero significa anche osservare come cambiano i territori e il rapporto tra chi vi abita e chi li visita. Una prospettiva che rende particolarmente significativa la collaborazione tra il festival e Italian Travel Press.
Un settore in crescita che interroga i territori
I numeri confermano la rilevanza del fenomeno. Nel 2025 l’Europa ha raggiunto 3,1 miliardi di pernottamenti nelle strutture ricettive, con una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente, mentre l’Italia si è collocata al secondo posto tra i Paesi europei per numero di notti. In aumento anche i pernottamenti degli ospiti internazionali, cresciuti del 3,4%.
Ma la crescita quantitativa, sottolineano gli organizzatori, non coincide necessariamente con una crescita del benessere dei territori. Da qui nasce il concetto di ospitalità generativa, un modello che punta non soltanto a estrarre valore da una destinazione, ma a restituirne e generarne di nuovo.
Un approccio particolarmente importante nelle aree interne, dove il recupero di un’abitazione e la sua trasformazione in struttura ricettiva possono contribuire a rimettere in circolo economia e a mantenere vivi borghi e comunità.
Formazione, innovazione e oltre 3.000 partecipanti
Saranno oltre 3.000 i partecipanti attesi a Rimini per due giornate dedicate a formazione, confronto e networking. Il programma affronterà temi come revenue management, intelligenza artificiale, marketing, property management, operations, tecnologia, normativa e crescita d’impresa. Tra le novità del 2026 anche il primo Meetup Nazionale delle Community Airbnb, che riunirà per la prima volta in Italia le community in un unico appuntamento nazionale.
Oltre cento gli interventi previsti, con l’innovazione interpretata non soltanto come tecnologia, ma come strumento al servizio di un’accoglienza più consapevole e capace di produrre ricadute positive.
Johanna van Gogh-Bonger, simbolo di un impatto che resta
A rappresentare il tema dell’edizione è stata scelta Johanna van Gogh-Bonger, la donna che dopo la morte del marito Theo e di Vincent van Gogh seppe riconoscere il valore delle opere dell’artista, custodirle, promuoverle e costruire intorno a esse relazioni e opportunità.
Una figura scelta come metafora dell’ospitalità contemporanea: come Jo Bonger seppe vedere un valore che ancora non era riconosciuto, così host e property manager sono chiamati a individuare, valorizzare e proteggere il patrimonio dei luoghi nei quali operano.
È proprio in questa capacità di riconoscere, raccontare e mettere in relazione che si incontrano idealmente il mondo dell’ospitalità e quello del giornalismo di viaggio. La partnership con Italian Travel Press contribuisce così a rafforzare una manifestazione che guarda non soltanto agli operatori del settore, ma al più ampio ecosistema turistico e culturale italiano.
Appuntamento a Rimini
Il Vivere di Turismo Festival 2026, organizzato da Vivere di Turismo Srl Società Benefit, si terrà il 17 e 18 novembre al Palacongressi di Rimini. La presentazione ufficiale alla stampa è invece prevista il 22 settembre alle 18.30 a Milano, presso l’Osteria Popolare Pugliese.
Durante la conferenza stampa saranno presentati il programma, i relatori e i progetti speciali della quarta edizione. Ai giornalisti presenti verranno inoltre anticipati i risultati della ricerca dell’Università di Firenze sull’impatto economico, sociale e territoriale del turismo extralberghiero in Italia, i cui risultati completi saranno successivamente approfonditi sul palco del festival.
Per Italian Travel Press, partner del Vivere di Turismo Festival 2026, sarà dunque un’occasione per accompagnare e raccontare un settore in profonda trasformazione, mettendo al centro non soltanto la crescita dell’ospitalità, ma soprattutto il valore che questa può generare per i territori.
