Roma, restaurata l’Estasi di Santa Teresa del Bernini

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Presentato a Roma, nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, il restauro della Cappella Cornaro con l’Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini, in occasione dell’Anno Teresiano, che celebra i cinquecento anni dalla nascita di Santa Teresa d’Avila. L’importante intervento, dopo quello del 1996 curato da Adriano Luzi sotto la Direzione di Livia Carloni, è stato eseguito dai restauratori Giuseppe Mantella e Sante Guido, con la direzione dei lavori di Lia Di Giacomo, funzionario del Polo Museale del Lazio.

La Cappella Cornaro, posta sul lato sinistro della Chiesa di Santa Maria della Vittoria di proprietà del Fondo Edifici di Culto, è stata interamente restaurata con quest’ultimo intervento e ogni giorno è meta di pellegrinaggio da parte di centinaia di visitatori di tutto il mondo.

La Chiesa e la Cappella sono famose perché al suo interno è custodito il celeberrimo gruppo scultoreo di Gian Lorenzo Bernini “L’Estasi di Santa Teresa” oltre ai due altorilievi, o palchetti laterali, posti a destra e sinistra dell’altare, con i membri della famiglia veneziana dei Cornaro.

Gli interventi sono stati preceduti e accompagnati da una attenta campagna fotografica, esami e indagini diagnostiche, serviti come base grafica relativa allo stato di conservazione, anche in relazione al precedente restauro; quindi si è proceduto, dopo esecuzione di saggi per l’individuazione di zone significative, atte ad individuare l’uso corretto di prodotti idonei, alla vera e propria operazione di consolidamento e pulitura. Guidati da Giuseppe Mantella e Sante Guido, hanno collaborato al restauro anche Ilaria Maretta, Laura Liquori, Alice Bellano e Elisabetta De Narda.

La Chiesa di Santa Maria della Vittoria è, per preziosità e ricercatezza, fra le massime espressioni del barocco a Roma. Il tema principale della decorazione è quello della ‘vittoria’, riferito ad un episodio della Guerra dei Trent’anni, la battaglia della Montagna Bianca nei pressi di Praga dell’8 novembre 1620. In quell’occasione, per merito di un’immagine della Vergine esposta dal Venerabile Padre Domenico di Gesù e Maria, carmelitano scalzo, l’esercito protestante di Federico di Sassonia era stato sconfitto dalle truppe cattoliche.

Due anni dopo l’immagine miracolosa fu solennemente posta sull’altare maggiore della chiesa, che cambiò così la precedente dedicazione a San Paolo Apostolo in Santa Maria della Vittoria e vide rinnovata tutta la decorazione interna in un crescendo di esuberanza barocca.

 

Credits: foto www.oggiroma.it

 

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