Angelantoni: un’azienda proiettata verso il futuro

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Sotto il segno della comune attenzione, attraverso l’impegno aziendale da un lato e quello filantropico dall’altro, per il miglioramento delle condizioni di vita nel proprio ambiente, s’è snodato nella serata di venerdì 23 febbraio l’incontro col Gruppo Angelantoni del Rotary Club di Todi presso la sede di Massa Martana, grazie a un invito che ha inteso offrire uno spaccato di questa azienda, della sua storia, della portata nazionale e internazionale e della valenza sul territorio, attraverso la visita del Museo Angelantoni e le relazioni dei vertici aziendali, Gianluigi e Federica Angelantoni, rispettivamente Presidente del Gruppo e Responsabile della Sostenibilità per Angeantoni Industrie, nonché di Francesca Orsini Federici, Responsabile delle Risorse umane.

Il museo aziendale è stato allestito di recente all’interno degli spazi dirigenziali e operativi, nell’intento di riassumere visivamente la storia di un’impresa nata dall’opera del capostipite Giuseppe Angelantoni che, trasferitosi a Milano da Massa Martana, cominciando appena con una motocicletta e una borsa degli attrezzi, aveva fondato nel 1932 una fabbrica di impianti frigoriferi nella metropoli. Motocicletta originale conservata proprio nel museo, insieme a compressori frigoriferi brevettati, congelatori d’epoca, camere climatiche e foto storiche, a raccontare le vicende che hanno condotto Industrie Angelantoni alla situazione presente. Dalle prime soluzioni esclusive e i relativi brevetti, come il primo compressore frigorifero a doppio stadio del 1949, per poi passare nel 61 ad oltrepassare la soglia dei -100°C con compressori tradizionali, e via via in un crescendo di soluzioni innovative sia nel settore delle prove ambientali simulate che in quello delle scienze della vita.

Poi il trasferimento dell’azienda nel paese natio, e il suo sviluppo in vari settori di attività, l’espansione all’estero per diventare il Gruppo che opera oggi nel mercato internazionale con aziende diversificate, filiali estere e rappresentanti in tutti i paesi del mondo. Il Gruppo Angelantoni Industrie, infatti, comprende oggi 4 unità produttivo/logistiche in Italia e 4 filiali per Vendita/Assistenza dei prodotti ACS in Francia, Germania, India e Cina, con un totale al 2022 di 400 dipendenti e un fatturato di 80 M di Euro.

Le aziende del Gruppo svolgono la loro attività nel settore delle Camere per prove ambientali simulate con Angelantoni Test Technologies (ACS), in quello delle Apparecchiature biomedicali con Angelantoni Life Science (ALS), nei Sistemi per la deposizione di film sottili con Kenosistec e nelle Soluzioni per il recupero di energia negli impianti frigoriferi industriali con TurboAlgor. L’impegno inoltre nella ricerca per l’energia pulita ha condotto l’azienda al progetto Archimede Solar Energy, per la produzione, unica al mondo, di tubi ricevitori per centrali solari termodinamiche con tecnologia a Sali fusi, sviluppata in collaborazione con ENEA.

E’ stato Gianluigi Angelantoni, presidente del Gruppo, a presentare l’opera nel suo insieme, con la relazione ‘Per un pianeta migliore: idee e innovazione del gruppo Angenlantoni’, mettendo in luce i punti salienti dell’attività, la vision che consiste nel loro voler essere “specialisti della tecnologia del freddo dal 1932 e leader nell’innovazione grazie al miglioramento continuo e alla sostenibilità ambientale, ispirati da valori etici, spinti dalla passione e aperti alle sfide” e la mission, ovvero la vocazione percepita di “protagonisti nel miglioramento del futuro dell’umanità, per il progresso tecnologico con competenza, passione e soluzioni sostenibili”.

Federica Angelantoni ha poi illustrato i temi portanti che guidano l’attività del Gruppo nell’impegno verso la sostenibilità: l’attenzione per i giovani e per la formazione, la riduzione delle emissioni e l’implementazione delle politiche a favore degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Proprio nel 2022, anno in cui il Gruppo Angelantoni ha festeggiato i suoi 90 anni di vita, è stato pubblicato il primo documento di rendicontazione redatto da un team interno su base volontaria, in conformità con quanto previsto dagli standard GRI, attraverso cui il Gruppo ha voluto esprimere la volontà di trasparenza sulle informazioni relative ai temi economici, ambientali e sociali, e in generale delle performance ESG (Environmental, Social e Governance), favorendo la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle stesse.

“Abbiamo voluto anticipare la rendicontazione su base volontaria per sottolineare il nostro impegno a favore delle Sostenibilità – ha dichiarato la Angelantoni – E’ un tema universale in cui ciascuno è chiamato alla propria parte, come forma di esame di coscienza collettivo riguardo la precarietà dell’equilibrio su cui si reggono i presupposti della nostra esistenza. Detto ciò, va implementata non cadendo negli estremismi. Il fine ultimo di una azienda è sempre quello di generare un profitto, altrimenti non potrebbe continuare ad operare nel tempo, ma è fondamentale soffermarsi su come questo profitto viene ridistribuito alle collettività, tendere cioè al benessere nella sua dimensione olistica.“

Il Gruppo Angelantoni punta nei prossimi anni a proseguire nel miglioramento a livello ambientale con minor impatto, implementando nuove soluzioni nell’ambito della mobilità elettrica e con l’utilizzo di materiali più sostenibili che sposino i principi dell’economia circolare ed esportando i risultati ottenuti a livello di capogruppo come modello di ‘buona pratica’, in tutte le sedi internazionali delle proprie controllate.

“Nuove tecnologie, giovani e territorio rappresentano il fil rouge che guida il nostro sviluppo imprenditoriale – ha sottolineato il presidente del Gruppo – Vogliamo continuare ad investire soprattutto nella formazione dei giovani e anche in iniziative filantropiche e culturali. La nostra missione imprenditoriale è restituire qualcosa ai territori in cui operiamo, in termini di crescita, benessere e opportunità lavorative”.

Aspetto ritenuto fondamentale, dunque, è stato esposto in chiusura di serata da Francesca Orsini Federici, Responsabile della Risorse umane, l’intento di intercettare i giovani, alla ricerca di nuovi talenti e di guidarli nella formazione, aspetti presentati  come  indispensabili allo sviluppo delle imprese. Illustrati anche i vari progetti del Gruppo per la formazione ‘sul campo’, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, con SITUM e così via e l’esperienza formativa con l’Istituto IPSIA di Todi intitolato proprio a Giuseppe Angelantoni, con la creazione del Laboratorio di Frigotecnica, del corso in Frigotecnica, le visite didattiche, gli stage formativi.

Applausi per tutti, a fine incontro, e omaggi floreali alle signore, con la regia attenta e appassionata di Cesare Angelantoni, il fratello di Gianluigi che è attualmente alla guida, fino a giugno, dell’attività del Rotary Club di Todi i cui membri hanno partecipato con interesse e attenzione all’intero programma della serata.

Maria Vittoria Grotteschi

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