La processione: in dono al Comune di Corciano il quadro di Arturo Checchi

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Il Comune di Corciano ha ricevuto in dono da Alfredo Caselli La Processione, quadro realizzato dall’artista Arturo Checchi.
“Una donazione che ha un significato straordinario e che porta nella sede municipale un qualcosa di speciale e meraviglioso che ben si addice alla bellezza del Palazzo della Corgna dove ci troviamo”. Lo ha detto Cristian Betti, Sindaco di Corciano, ricevendo un quadro di Arturo Checchi donato al Comune da Alfredo Caselli, discendente di Zena Checchi Fettucciari, moglie dell’artista. Dal titolo “La Processione”, l’olio su tela del 1967, raffigura l’appuntamento religioso svoltosi a Mantignana e, come sottolineato dall’esperta d’arte Elena Pottini, presente alla cerimonia, costituisce un soggetto unico nella produzione del pittore.
“Checchi è un artista che trascende l’ambito locale, ha aggiunto Betti, ed è stato importantissimo anche per Perugia, le opere che si trovano nei giardini di Piazza Italia sono sue”. Il capoluogo umbro, infatti, ne divenne la città di adozione – era nato a Fucecchio, nel settembre del 1886 – dopo che conobbe e sposò la sua Zena, anch’essa pittrice, nonché allieva e modella. Checchi entrò in contatto con i maggiori artisti del suo tempo, intrattenne anche una solida amicizia con Indro Montanelli, con il quale condivideva il luogo d’origine – e padroneggiò molti stili, dal macchiaiolo al post-espressionista passando per i simbolismo. “Il quadro rappresenta una processione religiosa a Mantignana, ha sottolineato il Sindaco, ed è bello poter raccontare che nella valle del Caina da tempo immemore le feste del 25esimo del Crocifisso, nel celebrare i crocefissi celebrano le comunità. Questo è il significato che attribuisco all’opera, ha ribadito, ci riconosco un tratto distintivo della nostra comunità e sono orgoglioso che troverà posto in quello che è il mio ufficio, ma che occupo in maniera pro-tempore, a beneficio quindi di tutti i Sindaci che verranno”.
“Mia zia e mia madre volevano questa donazione, ha detto, visibilmente coinvolto Alfredo Caselli – loro non l’hanno potuto fare e quindi io ho chiuso il cerchio, con tanta soddisfazione anche per come il quadro è stato accolto”. A Emiliana e Bianca Marinelli, rispettivamente mamma e zia di Alfredo,  originarie di Mantignana, erano andate tutte le opere di Checchi, che non aveva avuto figli. Alla loro morte, nel 2004 e 2020 l’eredità è passata a Caselli che ha comunque desiderio di valorizzarla. Si sta infatti lavorando, ad una mostra curata a Elena Pottini che entro la fine dell’anno, emergenza sanitaria permettendo, verrà organizzata a Perugia.

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