Da Roma potrebbe partire un nuovo modello nazionale per la tutela e il benessere animale. È questo il messaggio emerso dalla tappa romana del Festival delle Creature 2026, che si è svolta sabato 23 maggio alla Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia, nel Parco di Villa De Sanctis, e che ha acceso i riflettori sulla proposta del nuovo Regolamento per il Benessere Animale di Roma.
L’iniziativa, inserita nel percorso che porterà alla seconda edizione del festival in programma ad Assisi dal 9 all’11 ottobre 2026, ha riunito istituzioni, veterinari, guardie zoofile, amministratori locali ed esperti del settore per discutere di una normativa considerata sempre più necessaria per garantire una convivenza equilibrata tra persone e animali.
Al centro del confronto, la proposta di regolamento elaborata da Roma Capitale, indicata dai partecipanti come possibile modello da estendere a tutti i comuni del Lazio e, in prospettiva, anche al resto del Paese. Un testo che punta ad aggiornare le norme esistenti alla luce delle nuove sensibilità sociali e della crescente attenzione verso il benessere animale.
“La tappa romana ha confermato il ruolo del Festival delle Creature come spazio di dialogo tra cittadini, associazioni e istituzioni”, ha spiegato Lorella Muzi, presidente dell’associazione Palindroma APS, promotrice del festival. L’obiettivo, ha sottolineato, è favorire la costruzione di politiche condivise e strumenti normativi capaci di promuovere il rispetto e la pacifica coesistenza tra uomo e animali.
Nel corso della mattinata, moderata dalla giornalista Caterina D’Ambrosio, sono intervenuti numerosi rappresentanti istituzionali. Tra questi Gianmarco Palmieri, presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, che ha annunciato il prossimo deposito ufficiale della bozza di regolamento come proposta di delibera. L’auspicio, ha spiegato, è arrivare all’approvazione definitiva entro la pausa estiva.
Palmieri ha inoltre evidenziato la necessità di arrivare a una legge quadro regionale che possa uniformare le regole sul territorio, evitando disparità tra comuni diversi e consentendo interventi più incisivi su temi come sanzioni e patentino per i cani.
A rilanciare con forza questa prospettiva è stato Paolo Giuntarelli, responsabile della Direzione Regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio, che ha proposto la creazione di una vera e propria “Agenda Lazio” per il benessere animale.
Secondo Giuntarelli, il nuovo regolamento romano potrebbe diventare un riferimento per tutti i comuni laziali e aprire la strada a una strategia condivisa fondata sulla collaborazione tra enti locali, ASL, scuole e associazioni. “La Regione Lazio può fare da apripista”, ha dichiarato, auspicando anche un confronto nazionale attraverso la Conferenza Stato-Regioni.
Importante anche il contributo del Municipio V di Roma, che ha ospitato l’evento. Il presidente Mauro Caliste ha ricordato come ormai circa la metà delle famiglie romane viva con animali d’affezione, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi anni per promuovere una cultura della convivenza e realizzare spazi dedicati a cani e colonie feline.
Dal fronte sanitario è intervenuto Samuele Tognarini, dirigente veterinario ASL in Umbria, incaricato di redigere una nuova bozza di legge regionale umbra sul benessere animale e la prevenzione del randagismo. Tognarini ha evidenziato il legame sempre più stretto tra salute animale e salute umana, definendo i regolamenti comunali strumenti fondamentali per colmare i vuoti normativi esistenti.
Sulla stessa linea Giovanni Recine, medico veterinario e guardia zoofila, che ha sottolineato la necessità di arrivare a un testo unico regionale e nazionale capace di superare le attuali differenze tra i regolamenti comunali.
Nel corso dell’incontro è stato letto anche il messaggio di Patrizia Prestipino, garante dei diritti degli animali di Roma Capitale, che ha invitato tutti i comuni italiani a dotarsi di regolamenti efficaci e di uffici dedicati alla tutela animale.
La giornata si è poi conclusa con attività dedicate al rapporto tra animali, educazione e relazioni, con laboratori per bambini e incontri dedicati alla comprensione del comportamento di gatti e cani.
Dopo Roma, il percorso del Festival delle Creature proseguirà in autunno a Greccio con il Summit nazionale delle Regioni e l’istituzione del Premio delle Creature, per poi approdare nuovamente ad Assisi in ottobre, in concomitanza con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Un appuntamento che punta a consolidare un confronto nazionale sempre più ampio sul rapporto tra umanità e mondo animale.
