Il governo si impegni per una ripartenza verso un futuro ecologico

barriera corallina futuro ecologico

Un cambio di rotta verso un futuro ecologico, duraturo e giusto, da perseguire attraverso una serie di azioni non più eludibili e rimandabili con al centro la tutela di ecosistemi e natura. E’ quanto hanno scritto, lo scorso 25 giugno in una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, le associazioni Cittadini per l’aria, Enpa, Federbio, Greenpeace, Isde, Italia Nostra, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Marevivo, Mountain Wilderness, Pronatura, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, WWF Italia che chiedono al Governo un forte impegno affinché la ripresa dopo la crisi da Covid-19 avvenga secondo i principi del Green deal, “in un percorso, scrivono le associazioni, che indirizzi chiaramente investimenti e trasformazioni virtuose delle filiere verso un modus operandi sostenibile, in termini di implementazione delle politiche climatiche, bilancio energetico, corretto utilizzo delle risorse naturali e conservazione della biodiversità”.

Un percorso che gli Stati generali dell’economia appena conclusi hanno sottolineato come necessario e che però, scrivono al premier Conte le associazioni, deve ora tradursi in atti concreti e non essere contraddetto da scelte non sostenibili di politica generale.

Tra le richieste al Governo c’è anzitutto quella di supportare pienamente, in sede di Consiglio europeo, l’ambiziosa Strategia europea per la biodiversità 2020-2030, stabilendo obiettivi attuali, misurabili e giuridicamente vincolanti e far sì che le altre politiche europee e nazionali si allineino alla Strategia.

Fondamentale è anche la messa in atto di una poderosa opera di restauro ambientale, per altro centrale nella Strategia europea per la biodiversità, volta anche a “creare quelle difese naturali che rappresentano i veri anticorpi per mitigare l’impatto di future, e purtroppo possibili, epidemie, nonché di altri cataclismi naturali legati, ad esempio al rischio idrogeologico”.

Nessuna deroga, scrivono ancora le associazioni, sia concessa ai procedimenti di valutazione ambientale e sia invece garantita la piena applicazione dell’attuale Codice appalti.

Sul tema della produzione alimentare, si chiede al Governo di promuovere una riforma della Politica agricola comune (Pac) sostenibile a livello ambientale e sociale, anche in base ai contenuti della Strategia “Farm to fork”, di recente presentata dalla Commissione europea a Bruxelles.

Infine, al premier Conte si chiede che tra le spese ammissibili del Recovery Fund ci siano anche quelle a favore della conservazione della biodiversità, per dare le gambe all’attuazione nazionale della strategia europea.

In conclusione, il messaggio delle associazioni al presidente Conte è quello che, dopo il dramma della pandemia, “il Governo non solo non abbandoni ma anzi rilanci su scala europea e nazionale, con convinzione e decisione, il percorso del Green Deal e in generale della transizione ecologica dell’economia e della società del nostro Paese e lo porti avanti senza indugi, con determinazione e coraggio”.

“È il momento di cambiare l‘Italia, l’Europa e il Mondo, scrivono le associazioni, è il momento della solidarietà, della sicurezza per le persone, della tutela dell’ambiente, della sostenibilità. È’ il momento di ricostruire il futuro”.

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