Un campo di giovani costruttori di pace ad Assisi

campus costruttori di pace

Da Assisi, città simbolo della pace, arriva un forte segnale di speranza. Ottanta giovani provenienti da tutta Italia si sono riuniti fino al 31 agosto per il Campo dei giovani costruttori e costruttrici di pace, un’iniziativa che li ha visti impegnati per riflettere e agire a favore di una cultura di pace. Il campo è stato un momento cruciale di preparazione in vista della prossima Marcia Perugia-Assisi, in programma il 12 ottobre.

Promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, dalla Provincia di Perugia, dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani e dal Centro di Ateneo per i diritti umani ‘Antonio Papisca’ dell’Università di Padova, il campo costruttori di pace è stato un’importante occasione per riflettere sulle crisi globali in atto, con l’obiettivo di ricostruire una coscienza, una cultura e una politica di pace.

Ad accogliere la platea di ragazzi, la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, ha sottolineato come l’impegno concreto per la pace debba partire proprio dalla terra di San Francesco e Aldo Capitini, lanciando un forte appello a non voltarsi dall’altra parte e invitando a considerare la pace non solo come un dono, ma come un vero e proprio stile di vita. “Vedervi qui per me e per tutti deve essere motivo di ispirazione – ha affermato – Come rappresentanti delle istituzioni locali abbiamo la responsabilità civile e politica di trovare la via stretta per promuovere condizioni di pace personali, sociali e istituzionali. I governi vogliono dirottare l’economia verso il riarmo per metterci l’uno contro l’altro e continuare ad arricchire le solite lobby di potere. Ci sono dei luoghi di pace dai quali si deve partire come la scuola, la famiglia e voi giovani che siete la nostra speranza.”

L’introduzione ai tre giorni di lavoro è stata affidata a Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. Lotti ha sottolineato la distanza temporale dalla Marcia per la Pace Perugia-Assisi del 12 ottobre, ma ha ribadito l’urgenza di agire fin da subito. “Con questo incontro vogliamo metterci dalla parte di chi vuole fare qualcosa per la pace – ha dichiarato Lotti – ciascuno di noi deve costruire una propria coscienza, una cultura di pace. Questi di Assisi sono tre giorni utili ad assumerci la responsabilità di fare pace investendo sulle giovani generazioni, incaricate di cambiare il mondo.”

La Marcia 2025 assume un significato speciale, ricadendo nell’importante ricorrenza degli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, i 10 anni dalla Laudato sì di Papa Francesco e il conto alla rovescia di 5 anni dal 2030, termine per l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il campo è stato un momento cruciale di preparazione alla Marcia e ha l’obiettivo di far capire ai partecipanti che assumersi la responsabilità della pace e imparare a realizzarla sono traguardi raggiungibili. Durante queste giornate verrà anche presentato il programma di educazione civica che sarà portato nelle scuole, intitolato ‘Sbellichiamoci’, con l’obiettivo di ‘togliere dalla nostra testa la guerra’.

Maria Vittoria Grotteschi

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