Festa della Donna: visita guidata speciale a Palazzo Baldeschi

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Fondazione Perugia ha organizzato, in occasione della Festa della Donna, una visita guidata speciale a Palazzo Baldeschi che ha ripercorso l’evoluzione della figura femminile e la sua graduale emancipazione dal Rinascimento all’ Ottocento.
La donna è protagonista centrale nella pittura come musa, allegoria o artista stessa, incarnando ideali di bellezza, potere e resistenza.
Si è partiti dall’analisi della parola stessa DONNA, dove ogni lettera è diventata una chiave di lettura e ha guidato il percorso della mostra attraverso le principali rappresentazioni della donna al centro della pittura

D come Determinata
Determinata come Isabella d’Este, definita la “prima donna al mondo”, una delle figure più colte, influenti e determinate del Rinascimento, protagonista del mecenatismo artistico e della vita culturale del suo tempo raffigurata da Pietro Perugino attraverso il suo rapporto con lei.

O come Ostinata
La storia di Pero, protagonista della celebre “Carità romana”, emblema di ostinazione, coraggio e dedizione filiale, simbolo di una forza femminile capace di superare ogni limite imposto dalle convenzioni sociali, come il rapporto incestuoso con il padre pur di salvargli la vita.

N come Nobile
Sofonisba, nobile cartaginese figlia di Asdrubale Gisco, che, pur vissuta nel contesto delle guerre puniche, è ricordata per il suo ruolo politico e per la scelta di morire anziché subire l’umiliazione della prigionia romana, diventando simbolo di fierezza e dignità, non solo nobile di origine ma nobile d’animo

N come Nuova
La figura di Isabella Colbran, protagonista della scena musicale tra Sette e Ottocento, simbolo di una nuova consapevolezza femminile nel mondo delle arti e dell’affermazione professionale. La Colbran fu la cantante che più d’ogni altra influenzò il melodramma italiano

A come Ardita
Charlotte Corday, esempio di femminilità ardente e coraggiosa nel tumulto della Rivoluzione francese, incarnazione di una scelta radicale e consapevole.
Credeva che uccidendo Marat, considerato il sobillatore del Terrore, avrebbe salvato la Francia dichiarando: “Ho ucciso un uomo per salvarne centomila”.

Questo percorso tematico, attraverso le collezioni permanenti del Museo di Palazzo Baldeschi, ha offerto uno sguardo coinvolgente sulla trasformazione dell’identità femminile nella storia, mettendo in luce il contributo di donne che, in epoche diverse e con modalità differenti, hanno lasciato un segno profondo nella storia culturale e sociale.
La pittura ha celebrato la donna come figura di grazia, potenza e complessità psicologica, passando da soggetto osservato a soggetto osservante.

Elena Capuccella

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