Forme nel Verde 2026: Meggiato e Giannelli protagonisti a San Quirico d’Orcia

Forme nel Verde 2026

Dal 25 luglio al 1° novembre torna Forme nel Verde a San Quirico d’Orcia. Protagonisti Gianfranco Meggiato con “In Itinere” ed Emilio Giannelli con la mostra inedita “Alle belle statuine”.

Dal 25 luglio al 1° novembre 2026 San Quirico d’Orcia torna a essere uno dei principali palcoscenici dell’arte contemporanea con la 55ª edizione di Forme nel Verde, la prima e più longeva rassegna italiana dedicata all’arte ambientale. Nata nel 1971 da un’intuizione di Mario Guidotti, la manifestazione, promossa dal Comune di San Quirico d’Orcia con la direzione artistica di Carlo Pizzichini, propone quest’anno un percorso espositivo che intreccia arte, paesaggio, spiritualità e riflessione sul presente.

L’inaugurazione è in programma sabato 25 luglio alle ore 18 in Piazza della Libertà, dando il via a un’edizione che pone al centro la ricerca dello scultore Gianfranco Meggiato con la grande mostra “In Itinere. L’Uomo Quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la Via Francigena”.

L’Uomo Quantico di Meggiato dialoga con la Via Francigena

L’esposizione accompagna le celebrazioni dei 1.150 anni della Via Francigena, trasformando il celebre itinerario di pellegrinaggio in una metafora del viaggio interiore dell’uomo contemporaneo. Le opere monumentali di Meggiato invitano il visitatore a riflettere sul rapporto tra coscienza, scienza, natura e spiritualità, in un dialogo che richiama le suggestioni della fisica quantistica e la ricerca di sé.

Il percorso espositivo si sviluppa in alcuni dei luoghi più iconici di San Quirico d’Orcia. Negli splendidi Horti Leonini trovano spazio diciotto grandi sculture, mentre il centro storico ospita installazioni monumentali come Uomo Quantico, collocata davanti alla Collegiata, Attimo Fuggente in Piazza della Libertà e Doppio Totem lungo via Dante.

Tra le opere più spettacolari spicca Germinazione, alta sei metri, collocata al centro del celebre cerchio dei Cipressini, uno dei panorami più fotografati della Val d’Orcia, patrimonio mondiale UNESCO. La mostra, accompagnata da un testo critico di Domenico Piraina, è realizzata in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery.

Palazzo Chigi Zondadari ospita l’inedita mostra di Emilio Giannelli

Accanto alla grande esposizione di Meggiato, Forme nel Verde 2026 rende omaggio ai novant’anni di Emilio Giannelli, storica firma del Corriere della Sera, con la mostra “Alle belle statuine”, allestita nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari.

Conosciuto dal grande pubblico per le sue celebri vignette satiriche, Giannelli presenta un aspetto meno noto della propria produzione artistica: una raccolta di piccole sculture in terracotta che raffigurano politici, personaggi pubblici, ecclesiastici e figure della quotidianità con la stessa ironia graffiante che caratterizza il suo tratto giornalistico.

Le “belle statuine” trasformano la caricatura in scultura, dando vita a un universo popolato da volti deformati, espressioni teatrali e personaggi che raccontano, con leggerezza e intelligenza, la società contemporanea.

Un’edizione che guarda al futuro dell’arte

L’edizione 2026 dedica inoltre particolare attenzione ai giovani talenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane, riaffermando la vocazione della manifestazione a promuovere le nuove generazioni di artisti.

A sostenere questa visione è anche Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS Cyber, azienda italiana leader nella cybersicurezza, che sostiene il progetto con un approccio orientato all’innovazione e alla valorizzazione del capitale umano.

Da oltre cinquant’anni Forme nel Verde rappresenta un punto di riferimento nel panorama dell’arte ambientale italiana. Anche quest’anno la manifestazione conferma la propria capacità di coniugare bellezza paesaggistica, ricerca artistica e riflessione culturale, trasformando la Val d’Orcia in un museo a cielo aperto dove natura e creatività dialogano in perfetta armonia.

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