Il cinema indipendente siciliano si ritaglia uno spazio di prestigio alla 72ª edizione del Taormina Film Fest grazie a “Io e Freddie. Una specie di magia”, il cortometraggio scritto e diretto da Francesco Santocono, selezionato tra le opere in programma della storica rassegna cinematografica.
Tratto dal romanzo Una specie di magia dello stesso autore, il film propone una narrazione intensa e contemporanea che affronta temi di grande rilevanza sociale, dal disagio giovanile al pregiudizio, fino alla sensibilizzazione sul tema dell’HIV e dell’AIDS. Un racconto che utilizza il linguaggio cinematografico per stimolare riflessione e consapevolezza, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni.
Al centro della storia c’è Andrea, uno studente universitario inquieto e ribelle che, dopo una notte apparentemente ordinaria, si ritrova a fare i conti con un incontro straordinario: il fantasma di Freddie Mercury. Da questo dialogo immaginario prende forma un percorso interiore che conduce il protagonista ad affrontare paure, fragilità e il peso dei giudizi sociali, aprendosi a una nuova consapevolezza di sé e della realtà che lo circonda.
A dare vita ai personaggi sono interpreti di grande esperienza e sensibilità come Alessandro Haber, Stella Egitto, Luca Villaggio e Gabriele Vitale, che contribuiscono a rendere autentica e coinvolgente una storia dal forte impatto emotivo. La produzione tecnica è curata da Filippo Arlotta, mentre le musiche originali portano la firma del compositore Lino Zimbone.
La partecipazione al Taormina Film Fest rappresenta un importante riconoscimento per un’opera che riesce a coniugare qualità artistica e impegno civile. Attraverso una scrittura delicata ma incisiva, il cortometraggio affronta infatti una tematica ancora attuale, trasformandola in un racconto umano e universale che supera stereotipi e pregiudizi.
Con questa selezione, Francesco Santocono conferma la propria visione di un cinema capace di emozionare e al tempo stesso di interrogare il pubblico, utilizzando la narrazione come strumento di dialogo sociale e culturale.
Giornalista, scrittore, sceneggiatore, regista e docente universitario, Francesco Santocono è una delle figure più poliedriche del panorama culturale siciliano contemporaneo.
Nato a Catania, ha costruito la propria carriera intrecciando comunicazione istituzionale, attività accademica e produzione artistica. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali, dirige l’Unità Operativa di Comunicazione Istituzionale dell’ARNAS Garibaldi di Catania ed è docente di Diritto Sanitario presso l’Università “Giustino Fortunato” di Benevento.
Nel corso degli anni ha affiancato all’attività professionale una significativa produzione letteraria e teatrale. Tra le sue opere spiccano il dramma Il loto e il papiro, dedicato all’antico Egitto e impreziosito dalla prefazione dell’egittologo Zahi Hawass, e i romanzi Una specie di magia. Io e Freddie e Chi vuol vivere per sempre. Io e Freddie, nei quali affronta tematiche sociali contemporanee attraverso una scrittura intensa e coinvolgente.
Dalla sua esperienza narrativa nasce proprio “Io e Freddie. Una specie di magia”, progetto cinematografico che sintetizza la sua attenzione verso il disagio giovanile, l’emarginazione e la promozione di una maggiore consapevolezza sui temi della salute e dell’inclusione.
Appassionato di egittologia e arti performative, Santocono è inoltre autore del libretto dell’opera lirica Tutankhamon, realizzata su soggetto di Zahi Hawass e con musiche di Lino Zimbone. Un percorso artistico caratterizzato dall’incontro tra ricerca culturale, impegno civile e sperimentazione narrativa, che trova nel cinema uno dei suoi strumenti espressivi più efficaci.
La selezione di “Io e Freddie. Una specie di magia” al Taormina Film Fest rappresenta così non solo un traguardo personale per il regista catanese, ma anche un riconoscimento al valore di un cinema indipendente capace di affrontare questioni sociali con sensibilità, profondità e uno sguardo rivolto al futuro.
