Lampeggiante Blu: batte ancora forte il cuore delle auto con le stellette

lampeggiante blu

di Benedetta Tintillini

 

Amelia, fedele al suo amore per i motori, si arricchisce con una nuova, importante collezione. Nella seconda sede della Scuderia Traguardo infatti, si sta alacremente lavorando per la creazione di una sezione che conserverà la storia del Club Lampeggiante Blu Onlus e delle sue “auto con le stellette”.

Lampeggiante Blu nasce nel 2008 da alcuni cultori delle auto d’epoca delle forze dell’ordine, sparsi in tutta Italia, che si sono dedicati a restaurare, con amore e passione, le rare vetture strappate al destino della demolizione, in dotazione alle forze dell’ordine poi dismesse. Ma l’attività dei soci del club non si limita a sfoggiare i propri gioielli in occasione di raduni tra appassionati, con l’andare del tempo le bellissime auto sono tornate protagoniste a tutti gli effetti, non solo come cimeli da ammirare, ma calcando la strada per essere parte attiva nella comunità come, per tanto tempo, lo sono state. Le auto del Club Lampeggiante Blu sono impegnate a donare un sorriso a chi soffre, sia con la loro presenza che con il loro fattivo contributo: sono andate a trovare, a spasso per l’Europa, i bambini negli ospedali, negli orfanotrofi, nelle comunità, rappresentando encomiabilmente, come nel loro spirito, l’Italia.

Nel tempo il club, tra le altre attività, ha aiutato ad operare dei bambini per renderli adottabili, o si è impegnata in missioni all’estero, come ad esempio in Marocco, per aiutare le associazioni locali che si dedicano alla cura dei bambini e dei disabili.

Quest’anno l’associazione è attiva, ovviamente, anche ad Amelia, dove collabora con le realtà locali anche in un’ottica di promozione territoriale, anche grazie al suo bellissimo calendario.

Il calendario Lampeggiante Blu 2018, attraverso il quale l’associazione reperisce i fondi necessari alle sue attività filantropiche, è giunto quest’anno alla sua settima edizione ed è dedicato quest’anno alla Comunità Incontro di don Pierino Gelmini; contiene foto scattate nei luoghi del circuito museale umbro laziale al quale appartengono sei piccoli musei: il Museo Scuderia Traguardo di Amelia, il Museo Piero Taruffi di Bagnoregio, il Museo dell’Ovo Pinto di Civitella del Lago, il Museo dell’Olio di Montecchio, il Museo della Grande Guerra di Lugnano in Teverina e Palazzo Venturelli, sempre di Amelia.

L’associazione non fa “miracoli” solo dal punto di vista sociale, ma anche le splendide autovetture d’epoca sono, ciascuna, un piccolo grande miracolo. Poche sono le auto in dotazione alle forze dell’ordine che evitano la distruzione. Il loro numero già esiguo, perché progettate per una ristretta produzione, le rende ancora più rare perché, al termine del loro mandato, non potendo essere tutte conservate, vengono generalmente distrutte. E pensare che ognuna di esse potrebbe raccontare pezzi della nostra storia per aver preso parte ad eventi, più o meno famosi, che hanno segnato il recente passato della nostra nazione.

Ammirandole ci si rende conto quanto, queste auto, possano far parte della nostra identità ed abbiano accompagnato la nostra vita. Lampeggiante Blu annovera, tra le altre gemme della sua collezione, una Giulia 1.6 Super in dotazione alla Polizia del 1972, anni in cui l’Italia era alle prese con il terrorismo di estrema sinistra, una Alfetta 1.8 in dotazione ai Carabinieri del 1981, anni in cui la lotta alla mafia era a livelli così aspri da raggiungere l’apice, l’anno seguente, con l’assassinio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; un’Alfa 155 TS in dotazione ai Carabinieri del 1996, una Fiat Campagnola AR76 del 1975 dei Carabinieri, un’Alfa 75 in dotazione ai Carabinieri del 1991 che fu tra le prime ad intervenire a Capaci immediatamente dopo l’esplosione della carica di tritolo che uccise il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e la sua scorta; un’Alfa 33 1.7 della Polizia, la “Pantera” in dotazione alla Squadra Volante, del 1989, un’Alfa 75 della Polizia Stradale del 1989 ed un Land Rover Defender 90 in dotazione ai Carabinieri, del 1996, reduce da Nassirya, scenario tristemente famoso per il nostro Paese, dove, nell’ambito della Missione Antica Babilonia, morirono Carabinieri e militari di istanza alla base “Maestrale”, vittime di un attacco terroristico.

Questi pochi dati danno la dimensione dell’importanza dell’azione dell’Associazione Lampeggiante Blu, sia in termini di preservazione di un patrimonio che, altrimenti, andrebbe irrimediabilmente smarrito, sia per le finalità benefiche delle attività dell’associazione rivolte ai soggetti più deboli della nostra società, quali i bambini ed i disabili, ma anche, e vorrei dire, soprattutto, per il contributo fattivo alla conservazione della memoria collettiva.

E’ fondamentale non perdere mai la memoria di ciò che siamo stati, perché quel che siamo ora è il prodotto del nostro passato, anche e soprattutto quello più recente che, forse per volontà o forse per semplice ignoranza, chi è preposto alla diffusione della cultura tende a non trasmettere alle nuove generazioni.

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