Meccanotecnica Umbra premiata a PerugiaSerenaMente 2026 tra le “Aziende che mettono al centro le persone”. Un riconoscimento per un modello di welfare integrato che mette al centro benessere mentale, conciliazione, salute e sviluppo della comunità.
Mercoledì 7 ottobre 2026 Meccanotecnica Umbra è stata premiata nell’ambito di PerugiaSerenaMente 2026, il festival dedicato alla salute mentale svoltosi al Teatro Pavone di Perugia, con il riconoscimento “Aziende che mettono al centro le persone”, assegnato alle realtà imprenditoriali umbre maggiormente impegnate nella promozione del benessere psicologico e della qualità della vita dei propri collaboratori. Il panel è stato guidato dall’Associazione Sovrapensiero che organizza il Premio: “Future Female – Welfare e Sostenibilità del lavoro al femminile”, giunto alla sesta edizione in cui vengono premiate le miglio aziende che lavorano nel welfare e nel benessere aziendale.
A ritirare il premio sono stati Pietro Pelli, Chief Human Resources Officer, Daniela Rossi, HR Development & Organization e Giovanna Calisti, People Experience & Learning.
Aprendo gli interventi, Pietro Pelli ha portato i saluti del Presidente e CEO Carlo Pacifici e ha ringraziato l’Associazione Una Mente per Amica e gli organizzatori del Festival per il riconoscimento ricevuto.
«Qualche anno fa abbiamo deciso di ascoltare le nostre persone prima di decidere cosa fosse utile per loro», ha spiegato Pelli. «Da quell’ascolto è emerso un bisogno semplice ma profondo: il tempo. Tempo per sé stessi, per la famiglia, per la propria salute, per prevenire anziché rincorrere i problemi.»
Da questa consapevolezza è nato il percorso di welfare aziendale di Meccanotecnica Umbra, sviluppato non come un insieme di benefit ma come un sistema integrato orientato alla persona, alla famiglia e alla prevenzione.
Nel corso dell’evento è stato illustrato il programma NOI MTU, avviato nel 2022 grazie all’Avviso pubblico #Conciliamo e oggi divenuto parte integrante della strategia aziendale attraverso investimenti diretti dell’impresa.
Il programma comprende servizi innovativi per la conciliazione vita-lavoro, tra cui la lavanderia e il maggiordomo aziendale, il supporto psicologico e il coaching, iniziative di prevenzione sanitaria, percorsi di promozione della salute e il protocollo Brain Longevity, dedicato alla prevenzione e alla riduzione dello stress.
Uno dei progetti più significativi è Educenter, il servizio educativo progettato con la regia pedagogica dell’Università degli Studi di Perugia, dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, nato per supportare le famiglie dei dipendenti e successivamente aperto all’intera comunità locale grazie alla collaborazione con la Fondazione Giulio Loreti ETS, il Comune di Campello sul Clitunno, l’istituzione scolastica, le associazioni del territorio.
«Abbiamo capito che il benessere e la sicurezza non si fermano ai cancelli della fabbrica», ha sottolineato Daniela Rossi. «Bisogna raggiungere e sostenere le persone anche fuori. Un’azienda è un attore della sua comunità, fa parte di un sistema più ampio: crescere vuol dire farlo insieme alle persone e al territorio che ci ospita.»
Nel suo intervento Rossi ha inoltre illustrato le più recenti evoluzioni del modello sviluppato dall’azienda, che vede Meccanotecnica Umbra sempre più impegnata nella costruzione di reti territoriali dedicate alla promozione del benessere e alla prevenzione del disagio.
Tra le iniziative avviate nel 2026 figurano un programma di prevenzione e protezione contro la violenza di genere, sviluppato in collaborazione con il Centro antiviolenza Crisalide e la USL Umbria 2 attraverso un protocollo e una rete con i servizi territoriali, e percorsi formativi dedicati al contrasto degli stereotipi e alla promozione di una cultura del rispetto.
Il riconoscimento ricevuto a PerugiaSerenaMente 2026 valorizza un percorso che negli anni ha portato Meccanotecnica Umbra a concepire il welfare come parte integrante del proprio modo di fare impresa.
«Per noi il welfare non è un costo e nemmeno un progetto temporaneo», ha concluso Pietro Pelli. «È un modo di fare impresa e l’espressione stessa della storia aziendale e di chi l’ha fondata. È la convinzione che risultati economici, innovazione e attenzione alle persone crescono insieme. “
Per Meccanotecnica Umbra questo premio rappresenta un’importante conferma del percorso intrapreso: un modello in continua evoluzione che vede l’impresa come attore attivo della comunità e impegnato a costruire, dentro e fuori il luogo di lavoro, spazi capaci di generare benessere, inclusione e protezione per le persone.
