Parità di genere e lavoro: le buone pratiche delle imprese umbre

parità di genere in umbria

Sono state le aziende come Aboca, Tarkett, Sintagma a spiegare in concreto, insieme ai tanti relatori presenti, “L’Italia in chiave di genere: lavoro, imprese e partecipazione femminile per la crescita del Paese” che è stato il titolo del convegno organizzato dalla consigliera di Parità Rosita Garzi. Si è parlato di organizzazione del lavoro e del percorso di certificazione di genere che molte aziende in Umbria intraprendono specialmente se guidate da una leadership al femminile.

Aboca, Tarkett e Sintagma, grandi aziende che hanno ottenuto la Certificazione della parità di genere, (Sintagma è stata la prima in Umbria ad ottenerla nel 2022), hanno spiegato il loro costante lavoro nel welfare e nel monitoraggio della parità di genere oltre alla continua attenzione al benessere dei lavoratori ai quali viene chiesto come procede il loro lavoro con test e domande per capire il margine di aiuto che può dare l’azienda.

Uno dei temi affrontati in apertura del convegno “L’Italia in chiave di genere: lavoro, imprese e partecipazione femminile per la crescita del Paese” è stato: Come favorire l’accesso delle donne al lavoro e come aiutarle a restare nel mondo del lavoro anche dopo la maternità, un tema che nella conciliazione tra lavoro e vita personale trova ampi margini di miglioramento proprio nell’orizzonte aziendale di manager che sanno guardare alle soft skill che le donne conquistano dopo al maternità.

La tavola rotonda ha visto come come protagonisti per parlare di sviluppo dell’imprenditoria femminile: Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità, Tiziana Pompei, vicesegretaria generale di Unioncamere, collegata da remoto, Andrea Benedetti, dirigente dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Perugia, Elisa Maria Spagnolo, direttrice regionale INPS, Adriano Bei, direttore dello Sviluppo Economico della Regione Umbria, Dalia Sciamannini, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio dell’Umbria.

“Nel 2023 l’occupazione femminile ha superato per la prima volta la soglia del 50%, per cui siamo sulla buona strada anche se quella maschile supera il 70%” ha detto la Consigliera nazionale di Parità, Filomena D’Antini. Ad oggi oltre 14mila enti organizzazioni pubbliche e private si sono certificate per la parità di genere, un numero molto elevato che coincide anche con un buon andamento dell’azienda. La Certificaziono in genere, coincide con il buon andamento dell’azienda anche a livello di utile e di fatturata”.

Elisa Maria Spagnolo direttrice regionale di INPS ha ricordato che nella pensione si ritrovano tutte le disuguaglianze tra uomo e donna. Spesso le donne che per lunghi periodi utilizzano il par time o permessi dal lavoro, questi alla fine si materializzano in una pensione decurtata.

Le conclusioni del convegno si sono focalizzate sull’importanza di individuare le possibili forme di collaborazione tra soggetti pubblici, professionisti e imprese, per rendere più efficaci le politiche di pari opportunità.

Donatella Binaglia

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