Il 29 e 30 agosto la cantina umbra ospita la seconda edizione del NAF – Nose Art Festival, un viaggio tra teatro, cinema olfattivo, installazioni immersive e degustazioni per riscoprire il senso più evocativo di tutti
L’olfatto come linguaggio artistico, strumento di conoscenza e chiave per riscoprire il legame tra memoria, emozioni e territorio. Torna con questa ambiziosa visione il NAF – Nose Art Festival, che il 29 e 30 agosto animerà la Cantina Scacciadiavoli di Montefalco con la sua seconda edizione, confermandosi come il primo festival italiano interamente dedicato all’esplorazione del senso dell’olfatto attraverso il dialogo tra arte contemporanea, teatro, cinema e cultura del vino.
Dopo il successo dell’esordio e il percorso itinerante di NAF Preview, che nei mesi scorsi ha portato il progetto all’interno di musei e spazi culturali tra Umbria e Marche, gli storici ambienti della cantina torneranno a trasformarsi in un laboratorio esperienziale aperto al pubblico, dove il paesaggio vitivinicolo diventa parte integrante di un percorso immersivo capace di coinvolgere tutti i sensi.
Ideato da Liù Pambuffetti, che guida l’azienda insieme al padre Amilcare e al cugino Iacopo Pambuffetti, il festival prosegue la propria ricerca sull’olfatto come patrimonio culturale e mezzo privilegiato per costruire relazioni con i luoghi e con i ricordi.
«Quando abbiamo immaginato NAF volevamo dimostrare che una cantina può diventare anche un luogo di produzione culturale, capace di generare riflessioni e nuove forme di partecipazione», spiega Liù Pambuffetti. «L’olfatto è il senso che più di ogni altro custodisce la nostra memoria e mette in relazione ciò che siamo con i luoghi che attraversiamo. Con questa seconda edizione il festival cresce, si arricchisce di nuove produzioni artistiche e consolida la propria identità, continuando a costruire un dialogo tra vino, arte contemporanea e ricerca sensoriale».
Un programma che coinvolge tutti i sensi
L’edizione 2026 propone un ricco calendario di produzioni originali e installazioni immersive, accomunate dalla volontà di mettere il visitatore al centro dell’esperienza.
Tra gli appuntamenti più attesi figura “I nomi, il naso”, performance teatrale site-specific ideata da Stella Piccioni e Daniele Gaggianesi, in cui uno spettatore bendato viene accompagnato da un attore in un viaggio intimo costruito attraverso profumi, suoni e ricordi, lasciando che sia il naso, e non lo sguardo, a guidare la percezione della realtà.
Debutterà inoltre “ATTIMO”, nuova creazione di Gabriella Salvaterra, una performance poetica dedicata al tempo e alla memoria del corpo, nella quale piccoli gruppi di spettatori saranno accompagnati lungo un percorso che trasforma odori, silenzi e gesti in autentica narrazione sensoriale.
Spazio anche alle famiglie con “Il Favoloso Museo di Lulù Cologne”, spettacolo firmato da Giovanna Pezzullo, che accompagnerà adulti e bambini alla scoperta dei profumi nascosti nelle fiabe, intrecciando immaginazione e arte della profumeria in un racconto coinvolgente.
Il debutto del Cinema Olfattivo
Tra le principali novità della seconda edizione spicca il Cinema Olfattivo, un’esperienza che amplia il tradizionale linguaggio cinematografico coinvolgendo direttamente il senso dell’olfatto.
Il pubblico assisterà alla proiezione del cortometraggio “How I Didn’t Become a Piano Player”, scritto e diretto da Tommaso Pitta, accompagnato da un percorso olfattivo progettato da Liù Pambuffetti e Stella Piccioni, capace di intensificare il coinvolgimento emotivo attraverso la relazione tra immagini, suoni e profumi.
Il vino come filo conduttore dell’esperienza
Il vino resta il cuore pulsante del festival e accompagna ogni momento del percorso. Il biglietto d’ingresso comprende un calice di Spumante Rosé Scacciadiavoli, l’accesso alle installazioni artistiche e al DJ set, mentre per tutta la durata della manifestazione sarà possibile degustare i vini della cantina insieme a una selezione di proposte gastronomiche pensate per esaltare l’esperienza sensoriale.
Le performance saranno gratuite, con prenotazione consigliata per il numero limitato di posti disponibili.
Con questa seconda edizione, il Nose Art Festival rafforza il ruolo di Scacciadiavoli come laboratorio culturale permanente, capace di andare oltre la tradizionale esperienza enoturistica. Qui il vino diventa occasione di incontro tra linguaggi artistici diversi e la degustazione si trasforma in un percorso che coinvolge teatro, cinema, installazioni e ricerca sensoriale, offrendo al pubblico una nuova e originale modalità di vivere il territorio di Montefalco.
Un progetto che continua a dimostrare come la cultura possa essere anche un’esperienza da respirare, prima ancora che da osservare o assaporare.
