Teatro Mancinelli, 160 anni di emozioni: presentata la stagione 2026-2027

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Il Teatro Mancinelli di Orvieto celebra 160 anni dal primo spettacolo con una nuova stagione ricca e articolata, pensata per intrecciare grandi interpreti, classici, comicità, musica, danza, drammaturgia contemporanea e produzioni del territorio. “Nuovo Teatro – 160 anni di emozioni” è il titolo scelto per il cartellone 2026-2027, realizzato dal Comune di Orvieto con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

La presentazione della stagione si è aperta al Ridotto con un omaggio alle origini del teatro: le note de “La Favorita” di Gaetano Donizetti, la stessa opera scelta per l’inaugurazione del 1866, sono state eseguite dal trio OrvietArmonico. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Roberta Tardani, il direttore artistico Pino Strabioli, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto Libero Mario Mari e i rappresentanti delle compagnie e associazioni coinvolte nella programmazione.

Anche l’immagine della stagione guarda alla storia: la locandina riprende infatti la cornice ornamentale del primo manifesto, con le personificazioni di musica, danza, poesia e teatro, mentre il logo celebrativo dei 160 anni rielabora il disegno del “Nuovo Teatro di Orvieto” presente sul manifesto originale.

Undici spettacoli in abbonamento

Il cartellone principale, composto da 11 spettacoli in abbonamento, prenderà il via il 31 ottobre. Ad anticiparlo, il 2 ottobre, sarà l’appuntamento fuori abbonamento “Frà – San Francesco, la superstar del Medioevo”, scritto e interpretato da Giovanni Scifoni e inserito nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

L’apertura ufficiale della stagione sarà affidata a Vincenzo Salemme, che il 31 ottobre e il 1° novembre porterà in scena “E fuori nevica”, scelto anche per il riallestimento in vista dei 50 anni di carriera dell’attore napoletano. Il 22 novembre sarà la volta di Primo Reggiani e Jane Alexander con il pirandelliano “Sei personaggi in cerca d’autore”, mentre il 4 dicembre Cristiana Capotondi sarà protagonista de “L’Attrice”.

La seconda parte della stagione proseguirà con Marco Bocci e Pia Lanciotti in “Io, Charles”, viaggio nell’universo di Charles Bukowski, e con Paolo Hendel e Lucia Vasini in “Terzo Tempo”. Il programma affronterà anche la memoria e la storia con “Marcinelle, storie di minatori”, in occasione del 70° anniversario della tragedia, e con “Elettra 1944”, interpretato da Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, riscrittura dell’Orestea ambientata nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale.

A marzo arriverà la comicità di Paola Minaccioni con “La vita è bella? No, è un tipo”, seguita da Enzo De Caro con “L’avaro immaginario”. In primavera spazio invece a Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta con “Contrazioni pericolose” e a Fabio Canino con “Il brutto anatroccolo”, rilettura contemporanea della fiaba di Andersen dedicata anche a diversità, inclusione e bullismo.

Abbonamenti e agevolazioni

I prezzi restano invariati rispetto alla precedente stagione. L’abbonamento agli 11 spettacoli costa 220 euro per platea, primo e secondo ordine e 165 euro per terzo, quarto ordine e loggione. I biglietti dei singoli spettacoli hanno prezzi compresi tra 15 e 30 euro, mentre per gli Under 25 è previsto un biglietto unico da 10 euro, oltre alla prevendita.

La campagna abbonamenti prevede diverse fasi, con condizioni particolarmente favorevoli per chi ha già acquistato il biglietto dell’anteprima con Giovanni Scifoni.

Una stagione che va oltre il cartellone principale

La proposta del Mancinelli si amplia con numerosi appuntamenti fuori abbonamento. Tra questi il musical “La forza del cuore”, liberamente tratto da “Hercules”, il 12 novembre, e l’incontro con il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti, il 20 novembre, con “Le disavventure della verità”.

A dicembre arriverà “Forza venite gente”, mentre nel 2027 sono previsti “In un bacio saprai” di Carlo Mazzoni, la stand up comedy di Tiziano La Bella con “In buona fede” e, il 3 aprile, “A Million Dreams” della Compagnia della Rupe, produzione legata alla Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, con il 14enne Daniele, ragazzo autistico non verbale, nel ruolo di Frankie Smile.

Non mancano gli Eventi Plus, con appuntamenti dedicati alla divulgazione e alla comicità. Tra questi “Amami da morire”, con la criminologa Roberta Bruzzone, e “Io Marte, tu Mercole Re-Evolution”, con Francesca Gamba e Gianluca “Scintilla” Fubelli.

Musica, danza e teatro per le nuove generazioni

Particolarmente articolata la programmazione musicale. Al Ridotto torna “Insieme – Nel segno della musica”, rassegna di musica da camera promossa dalla Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” e Unitre, con la collaborazione dell’Isao e la direzione artistica del maestro Riccardo Cambri. Nove domeniche, da ottobre a maggio, saranno dedicate a musicisti di Orvieto e del territorio e ad artisti ospiti.

Il programma comprende inoltre “Ailati – L’Italia cantata a cappella” dei Cherries on a Swing Set, il ventennale dei Bartender e gli omaggi a Franco Battiato e Francesco Guccini, con la partecipazione del batterista Ellade Bandini. La Filarmonica “Luigi Mancinelli” concluderà inoltre il 6 dicembre le celebrazioni per i 180 anni dalla fondazione.

La danza sarà rappresentata da “Lo Schiaccianoci”, “L’ultimo respiro di Giulietta” e dall’ottava edizione di Orvieto in Danza, affiancata dal secondo concorso “Corpi in Armonia”.

Confermata anche Mancinelli Off, giunta alla terza edizione, mentre il Teatro Ragazzi proporrà spettacoli rivolti alle diverse fasce d’età, affrontando temi quali amicizia, diversità, condivisione e rispetto.

Un teatro legato alla città

Nel corso della presentazione, il direttore artistico Pino Strabioli ha sottolineato il valore di una programmazione capace di attraversare classico e contemporaneo, comicità e riflessione, ribadendo la funzione del teatro come luogo di relazione umana e di incontro diretto tra artisti e pubblico.

Per il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto Libero Mario Mari, il sostegno al Mancinelli rappresenta un investimento nella qualità dell’offerta culturale, nella coesione della comunità e nelle nuove generazioni.

Il sindaco Roberta Tardani ha invece evidenziato il legame inscindibile tra la storia di Orvieto e quella del suo teatro, sottolineando come la nuova stagione sia stata costruita mettendo insieme grandi nomi e realtà artistiche e culturali locali. Una scelta che, nelle parole del sindaco, vuole continuare a far vivere la storia del Mancinelli attraverso professionalità, talenti, esperienze e creatività della comunità orvietana.

Al termine della presentazione, il foyer del teatro ha ospitato il brindisi celebrativo con il vino Orvieto Doc, offerto dal Consorzio Tutela Vini di Orvieto e dalla Orologio Network – BU Cultura, che si occupa dei servizi del Mancinelli.

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