Todi Festival: in esclusiva il racconto di Ezio Mauro sul sequestro Moro

ezio mauro

Quarant’anni fa moriva Aldo Moro: quella nerissima pagina di cronaca della storia della Repubblica italiana, scritta e interpretata oggi da uno dei grandi nomi del giornalismo italiano, finisce sotto i riflettori di Todi Festival. Ezio Mauro infatti stasera alle 21 presenterà in esclusiva per l’Umbria, al Teatro Comunale, il suo nuovo reading teatrale Il Condannato. Cronache di un sequestro.

Dopo il racconto sui cent’anni dalla Rivoluzione Russa con “I due treni. Lenin e lo Zar” – il reading che Ezio Mauro ha portato nei teatri italiani nell’autunno 2017 -, il giornalista propone un nuovo episodio di ‘cronaca a teatro’, questa volta dedicato a uno degli avvenimenti cruciali della storia della Prima Repubblica.

A quarant’anni da quel 9 maggio del 1978, quando il corpo del presidente della DC fu ritrovato morto in una Renault 4 a Roma, in via Caetani, Mauro ripercorre in tre episodi le vicende del rapimento dello statista, avvenuto la mattina del 16 marzo 1978 (giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti), i 55 giorni della prigionia in mano a un gruppo appartenente alle Brigate Rosse, fino all’uccisione e al ritrovamento del suo corpo a pochi metri da Piazza del Gesù, sede della Democrazia Cristiana.

La formula teatrale che propone Ezio Mauro è quella già sperimentata con successo e grande interesse da parte del pubblico italiano per l’anniversario russo e, ancora prima, con “Thyssen”, lo spettacolo in cui l’ex direttore di Repubblica racconto di un cronista che ripercorre in chiave narrativa i fatti, gli episodi, i particolari di una delle pagine più nere della storia italiana.

Sul palco lo stesso Ezio Mauro, impegnato in un reading impreziosito dall’uso delle grandi immagini proiettate alle sue spalle e con una regia che segue questa potente narrazione fino a portare lo spettatore dentro l’attualità di quei giorni tra il marzo e maggio del ’78. Ancora una volta quello pensato e proposto al pubblico teatrale sarà il lavoro di un cronista la cui narrazione a distanza di decenni si condisce di momenti lirici di grande impatto emotivo.

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