Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre torna in scena uno dei musical più amati del teatro italiano. La nuova edizione, con la regia di Marco Simeoli, inaugura la stagione 2026/2027 “Ribaltamenti – Contro la gravità dei nostri giorni”.
Un classico intramontabile della commedia musicale italiana inaugura la stagione 2026/2027 del Teatro Lyrick di Assisi. Sarà “Aggiungi un posto a tavola”, lo spettacolo nato dalla creatività di Pietro Garinei e Sandro Giovannini nel 1974, ad aprire il cartellone “Ribaltamenti – Contro la ‘gravità’ dei nostri giorni”, con due appuntamenti: sabato 31 ottobre alle 21.15 e domenica 1 novembre alle 17.
A dare nuova vita a una storia che da oltre cinquant’anni conquista generazioni di spettatori saranno Giovanni Scifoni, nel ruolo di Don Silvestro, e la special guest Lorella Cuccarini, nei panni di Consolazione. Una coppia artistica inedita, affiancata da un cast numeroso e dinamico, per riportare sul palcoscenico una commedia musicale che ha saputo attraversare il tempo senza perdere la propria freschezza.
La nuova edizione è prodotta da Viola Produzioni – Centro di produzione teatrale e si avvale della regia di Marco Simeoli, artista che conosce profondamente lo spettacolo, avendo interpretato per quasi 800 repliche prima il ruolo di Toto e poi quello del Sindaco, che manterrà anche in questa versione.
«Dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del Sindaco, che manterrò in questa nuova edizione, sono davvero emozionato per questo incarico», racconta Simeoli, che sottolinea la responsabilità di raccogliere l’eredità dei due autori e l’ambizione di realizzare un’edizione capace di rendere omaggio a una delle commedie musicali italiane di maggior successo.
Giovanni Scifoni è Don Silvestro, Lorella Cuccarini interpreta Consolazione
Per Giovanni Scifoni, attore molto amato dal pubblico, il debutto in una grande produzione di musical rappresenta il coronamento di un desiderio personale. Il ricordo dello spettacolo è legato all’infanzia e a una visione televisiva condivisa con il padre.
«Mio padre mi fece vedere Aggiungi un posto a tavola in televisione che avevo sei anni, mi ricordo ogni gesto. Sono entusiasta e terrorizzato; non vedo l’ora di dare il mangime alla colomba», racconta l’attore, pronto a confrontarsi con il ruolo del parroco chiamato a compiere una missione straordinaria.
Al suo fianco, Lorella Cuccarini vestirà i panni di Consolazione, personaggio ironico e provocatorio che nella storia mette alla prova gli equilibri della piccola comunità montana. Anche per lei si tratta di un ritorno a un sogno coltivato fin da bambina.
«Aggiungi un posto a tavola fu la prima commedia musicale della mia infanzia. La vidi più volte con cast diversi, conoscevo a memoria tutte le canzoni e da adolescente mi immaginavo sul palco come Clementina», ricorda Cuccarini. A distanza di cinquant’anni, l’artista affronta il ruolo di Consolazione, interpretato in passato da grandi protagoniste della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli.
Completano il cast Sofia Panizzi nel ruolo di Clementina, Francesco Zaccaro in quello di Toto, Francesca Nunzi che torna a interpretare Ortensia e Marco Simeoli nel ruolo del Sindaco. La voce di lassù, affidata per quattro stagioni a Enzo Garinei, sarà mantenuta in suo onore. In scena anche quattordici performer, per uno spettacolo che punta sulla coralità, sulle coreografie e sull’energia dell’ensemble.
Una storia di fede, solidarietà e amore
Liberamente ispirato a After me the deluge di David Forrest, Aggiungi un posto a tavola racconta le vicende di Don Silvestro, parroco di un piccolo paese di montagna che riceve una telefonata inattesa: Dio gli affida il compito di costruire una nuova arca per salvare l’umanità da un secondo diluvio universale.
Con l’aiuto dei suoi compaesani, il sacerdote si mette all’opera, affrontando le resistenze dell’avido Sindaco Crispino e gli effetti dell’arrivo di Consolazione, destinata a sconvolgere la tranquillità degli uomini del paese. Quando tutto sembra pronto per l’imbarco, però, un cardinale inviato da Roma convince la comunità a non seguire Don Silvestro, accusandolo di disonorare il proprio abito.
Il diluvio ha inizio e sull’arca rimangono soltanto il sacerdote e Clementina, la giovane figlia del Sindaco innamorata di lui. Di fronte al pericolo che minaccia i suoi fedeli, Don Silvestro compie la scelta decisiva: abbandona il rifugio sicuro per condividere con la propria comunità il destino che l’attende.
È il gesto di un amore che non si sottrae al sacrificio e che finisce per cambiare il corso degli eventi. Dio interrompe il diluvio, l’arcobaleno torna a illuminare il cielo e la vicenda si conclude attorno a una tavola imbandita, simbolo di riconciliazione, speranza e ritrovata serenità.
Dietro la leggerezza della commedia, le canzoni e le situazioni comiche, lo spettacolo conserva così il proprio messaggio universale: la solidarietà e la capacità di condividere il destino degli altri possono prevalere sulla paura e sulle divisioni.
Una macchina teatrale che rinnova un classico
La nuova produzione conserva gli elementi che hanno reso celebre lo spettacolo, a partire dall’ingegnosa scenografia originale di Giulio Coltellacci, caratterizzata dal doppio girevole e dalla grande arca. L’adattamento scenografico è firmato da Gabriele Moreschi, mentre Francesca Grossi ha curato l’adattamento dei disegni originali dei costumi.
La direzione musicale è affidata a Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò; il disegno luci è di Emanuele Agliati e quello fonico di Emanuele Carlucci. La realizzazione scenotecnica è curata da Mario Amodio, già costruttore nella prima edizione del 1974, insieme ad Antonio Dari per la parte meccanica. I costumi sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio.
Un lavoro che unisce memoria e rinnovamento, affidando a un nuovo cast il compito di mantenere vivo un patrimonio dello spettacolo italiano e di renderlo accessibile anche alle generazioni più giovani.
Il Teatro Lyrick riparte con “Ribaltamenti”
L’appuntamento con Aggiungi un posto a tavola segna l’avvio della stagione 2026/2027 del Teatro Lyrick di Assisi, intitolata “Ribaltamenti – Contro la ‘gravità’ dei nostri giorni”. Il cartellone è organizzato dall’associazione culturale ZonaFranca, con la direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi.
La scelta di aprire con un titolo così radicato nella memoria collettiva si inserisce idealmente nel tema della stagione: ribaltare prospettive, ritrovare leggerezza e guardare alla realtà da angolazioni diverse, senza rinunciare ai valori che tengono insieme le comunità.
Ad Assisi, dunque, il teatro riparte con una storia di speranza, musica e condivisione. E con un invito che, dopo oltre mezzo secolo, conserva intatta la sua forza: fare spazio all’altro, perché intorno a una tavola ci sia sempre posto per qualcuno in più.
