A Città di Castello la conversione ecologica raccontata dalla Fiera delle Utopie Concrete

utopie concrete

Agricoltura, clima e alimentazione: i temi dell’edizione 2016 al centro di un’ampia gamma di attività culturali, artistiche e workshop

Mostre, laboratori e performance artistiche, per coinvolgere sempre più la cittadinanza – e in particolar modo le giovani generazioni – sulla conversione ecologica declinata in agricoltura, clima e alimentazione, temi al centro dell’edizione 2016 della Fiera delle Utopie Concrete, in programma dal 3 al 6 novembre a Città di Castello. “Quando è nata la manifestazione, oramai quasi 30 anni fa, la conversione ecologica era decisamente un discorso minoritario – sottolinea Karl-Ludwig Schibel, coordinatore della Fiera – mentre oggi la sua necessità è sotto gli occhi di tutti. A differenza dei primi incontri, non sono più dibattiti portati avanti da un piccolo gruppo di persone di “buona volontà ecologica”: all’accordo del clima di Parigi hanno aderito 195 paesi, il Governo italiano ha presentato un Piano strategico nazionale per lo sviluppo del biologico e ogni giorno, a Città di Castello, vengono consumati nelle mense scolastiche 1400 pasti con prodotti in parte provenienti dalla filiera corta e altri a marchio Agricoltura Biologica, DOP, IGP o Fair trade”. Questioni di grande attualità, quindi, che verranno approfondite non solo in momenti di confronto con esperti e addetti ai lavori, ma anche attraverso un’ampia gamma di attività culturali, artistiche e laboratoriali.

La mostra, i laboratori e le performance

Innanzi tutto la mostra Work, eat & click!, che verrà inaugurata giovedì 3 novembre nel Quadrilatero di Palazzo Bufalini ed esplorerà l’evoluzione del ruolo del cibo da inizio Novecento a oggi, grazie a una ricca sezione storico-fotografica con le immagini fornite dalla Fototeca Tifernate Online (Archiphoto. it) e gli utensili del Centro di documentazione delle Tradizioni Popolari. In mostra anche l’installazione artistica di Archeologia Arborea, per giungere gradualmente a nuove realtà che indagano il settore food, utilizzando un linguaggio grafico e video innovativo, come Winestories, GNAMBOX, We Know Our Chickens e iFood.

Giovedì 3 e venerdì 4 novembre la Scuola San Filippo ospiterà due “Atelier Scientifici” per gli alunni dai 7 ai 9 anni: il primo, dedicato all’analisi dell’importanza delle api come indicatore ecologico; il secondo, sugli orti condivisi, per favorire l’apprendimento, mediante un uso creativo dei semi, di nozioni relative alla loro provenienza.

Arte visuale, poi, tra fumetto e live painting, con il workshop “Comics & Earth’s climate” a cura del fumettista Alessandro Bacchetta, e -273,15 °C, con l’artista Andrea Lensi live insieme al gruppo di musica elettronica Fuko in una personale riflessione interattiva sui cambiamenti climatici.

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