diBiUm: l’Istituto Ciuffelli tiene a battesimo il distretto biologico umbro

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E’ stato presentato ufficialmente a Todi, nella prestigiosa sede dell’Istituto Agrario più antico d’Italia, il progetto diBiUm (distretto biologico umbro), associazione che propone una concezione di agricoltura biologica “corale” che coinvolga territori sempre più ampi e non singoli produttori, e che sia fonte di benessere per chi consuma i prodotti e per chi vive nei luoghi di produzione; benessere che può essere generato soltanto dallo sfruttamento consapevole delle risorse naturali, nel rispetto dell’equilibrio dell’ambiente. Tale equilibrio genera, oltretutto, bellezza e attrattiva a livello turistico che può innescare un ciclo virtuoso, tale da permettere un incremento delle risorse economiche delle quali beneficerebbe tutta la regione.

Questo, in estrema sintesi, l’ambizioso progetto guidato da Michele Barchiesi, che ha finora coinvolto realtà produttive sparse per tutta la regione (già questa una novità assoluta): oltre all’Istituto Ciuffelli di Todi fanno parte di diBiUm la Cantina di Filippo, la cantina Antonelli San Marco, BioRio, Giorgione con i suoi ristoranti, lo chef Marco Gubbiotti del Cucinaa di Foligno, l’azienda Bioalberti, Fattoria Calcabrina, Bioedilizia, Molino dei Trinci, Le Canapaie, Azienda Agricola Montalcini, Cantalupo Lumache, Umbria Canapa, Azienda Agricola Le Due Torri, La Semente el’Azienda Agraria Montemelino.

All’incontro di Todi, moderato da Gilberto Santucci, hanno partecipato: Michele Barchiesi Presidente DiBiUm, Susanna Mensitieri Coordinatrice Master Turismo e Territorio Luiss School of Government, Massimo Formica neurologo, psicoterapeuta, il giornalista Maurizio Pescari ed il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano.

Ovviamente auspicabile, al fine di poter ottenere risultati tangibili, è l’azione sinergica delle amministrazioni locali che dovrebbero essere sulla stessa lunghezza d’onda, ponendo come obbiettivo essenziale la eco sostenibilità delle attività svolte nel proprio territorio oltre ad agevolare chi opera in tal senso; a tale proposito Ruggiano ha illustrato le attività nelle quali il comune di Todi è coinvolto come, ad esempio, il rinnovamento del parco macchine comunali che sarà presto totalmente a propulsione elettrica.

La grande attrattività di regioni come l’Umbria è stata sottolineata dalla professoressa Mensitieri che ha illustrato, grazie ad una analisi dei flussi turistici e del sentiment che spinge i potenziali ospiti a scegliere le mete delle proprie vacanze, come l’Umbria possa essere destinazione per un turismo di alto livello che cerca luoghi di nicchia dall’alto valore paesaggistico, storico ed enogastronomico; anche se, sempre da stime, l’enogastronomia non sembra la motivazione trainante nello scegliere una destinazione turistica, essa è sicuramente un “plus” di notevole peso.

Le ripercussioni dell’ambiente sulla nostra salute sono state al centro dell’intervento del dott. Formica, che ha evidenziato come le azioni dell’uomo sul territorio circostante, e quindi anche sulla propria nutrizione, possono influire negativamente o positivamente non solo in modo diretto su chi abita quei territori: eventuali agenti negativi infatti, possono inficiare la salute dei discendenti fino alla quarta generazione, oltre al fatto, non secondario, che la prima delle nostre funzioni a sentire le ripercussioni dell’inquinamento è l’intelligenza…

La svolta bio deve essere quindi l’unica via percorribile da ora in poi, non ci è dato più tempo, l’associazione diBiUm ha molto lavoro da fare, in una ritrovata ottica di mutuo aiuto, per una visione a lungo termine e per il benessere globale nostro e di chi erediterà il nostro pianeta dopo di noi.

Benedetta Tintillini

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