Concluso a Treviso il XVII Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura: giornalisti da 40 Paesi, interventi di alto livello e il forte messaggio di Papa Leone XIV per un’ecologia integrale.
Si è chiuso a Treviso il XVII Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura, promosso da Greenaccord, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello globale per il giornalismo ambientale. Per quattro giorni, dal 18 al 21 marzo, la città veneta ha ospitato un confronto di altissimo profilo che ha visto la partecipazione di giornalisti provenienti da oltre 40 Paesi, uniti da un obiettivo comune: rafforzare la consapevolezza e la qualità dell’informazione sui temi ecologici.
Il Forum ha rappresentato un laboratorio internazionale di idee, esperienze e responsabilità, in cui il ruolo del giornalista è emerso in tutta la sua centralità: non solo narratore dei fatti, ma attore attivo nella costruzione di una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità. Le sessioni, articolate tra scienza, cultura, economia, spiritualità e innovazione, hanno offerto uno sguardo multidisciplinare sulla crisi ambientale, evidenziando come la sfida ecologica richieda un approccio integrato e globale.
A impreziosire ulteriormente il Forum è stato il messaggio inviato da Papa Leone XIV, letto dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, durante la sessione del 20 marzo. Un intervento che ha unito il saluto e la benedizione apostolica a un richiamo forte e chiaro: la cura del Creato non può essere delegata esclusivamente alla tecnologia.
Il Pontefice ha sottolineato come “la responsabilità ecologica non si esaurisce in dati tecnici”, ma richieda un cambiamento profondo che coinvolga mente, cuore e azioni. Un’educazione integrale, fatta di nuovi stili di vita, pratiche virtuose e senso di comunità, diventa quindi imprescindibile per affrontare le crisi contemporanee e costruire un futuro sostenibile per le nuove generazioni.
Il messaggio ha trovato piena sintonia nelle parole del presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio, che ha ribadito come la transizione ecologica sia prima di tutto una sfida culturale ed educativa. In questo contesto, il giornalismo assume una funzione decisiva: non limitarsi a riportare dati o emergenze, ma contribuire a formare coscienze, orientare scelte e generare cambiamento.
Il Forum si chiude così lasciando un segno profondo: quello di una comunità internazionale di professionisti dell’informazione sempre più consapevole del proprio ruolo strategico. In un mondo attraversato da crisi ambientali, sociali e culturali, il confronto tra giornalisti di diverse realtà si conferma non solo utile, ma necessario per costruire una narrazione più responsabile, capace di incidere realmente sul futuro del pianeta.
Un’eredità che va oltre l’evento e che rilancia, con forza, la missione del giornalismo: informare per trasformare.
Benedetta Tintillini
