A Giove torna “I Teatri di Paglia”, tra musica, scienza e ambiente

i teatri di paglia

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il borgo di Giove ospita la seconda edizione del Festival “I Teatri di Paglia”, una rassegna che mette in dialogo musica, scienza, cultura e ambiente. Tra gli ospiti Roberto Giacobbo, Mogol, Massimo Massetti, Giorgio Pasotti e Maurizio Mastrini.

Sarà ancora una volta il suggestivo anfiteatro naturale di via Ticino, nel centro storico di Giove, a fare da scenario alla seconda edizione del Festival “I Teatri di Paglia”, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre. Una tre giorni dedicata al rapporto tra la salute dell’ambiente e quella dell’uomo, racchiusa nello slogan “Migliorare la salute della Terra per migliorare quella dell’uomo”.

La manifestazione, organizzata dall’associazione I Mastri Musici in collaborazione con il Comune di Giove e l’Associazione San Giovanni, torna dopo il successo della prima edizione con un programma che amplia il proprio orizzonte. Il maltempo ha portato a posticipare di un giorno l’avvio della rassegna rispetto al programma originario, così da garantire al pubblico le migliori condizioni di fruizione.

Il centro storico di Giove si trasformerà così in un vero e proprio teatro diffuso, dove concerti, spettacoli, incontri e approfondimenti saranno occasione per affrontare il tema dell’interconnessione tra ambiente, ricerca scientifica, cultura e responsabilità collettiva.

I Talk de “I Teatri di Paglia”

La principale novità dell’edizione 2026 è rappresentata dai Talk de “I Teatri di Paglia”, uno spazio di confronto che affianca gli appuntamenti musicali e teatrali e porta a Giove alcune personalità di rilievo del panorama culturale e scientifico italiano.

Tra gli ospiti figurano Mogol, autore tra i più importanti della musica italiana, Roberto Giacobbo, giornalista e divulgatore televisivo, il cardiochirurgo di fama internazionale Massimo Massetti e l’attore teatrale e cinematografico Giorgio Pasotti.

Un programma che conferma la volontà del festival di utilizzare linguaggi differenti per costruire una riflessione comune sui grandi temi del presente e, al tempo stesso, promuovere il territorio attraverso la cultura.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e vede il supporto dell’azienda specializzata in test autodiagnostici Verify.

Si parte con la mostra “Le ultime tarantate”

Il festival prenderà il via venerdì 11 settembre alle ore 15 con l’inaugurazione della mostra fotografica inedita “Le ultime tarantate”, realizzata dal giornalista Rai, scrittore e fotografo Angelo Angelastro.

Alle 18, tra rotoballe e sedute in paglia, sarà quindi protagonista il primo Talk della rassegna, con Roberto Giacobbo, accompagnato dalle atmosfere musicali dell’ABC Trio del Maestro Francesco Attesti.

Massimo Massetti e Mogol

Sabato 12 settembre alle ore 17 sarà la volta del professor Massimo Massetti, che presenterà il libro Sua maestà il cuore, scritto insieme al giornalista Alfonso Dell’Erario.

Un appuntamento che unirà divulgazione scientifica e racconto personale e che vedrà la partecipazione speciale di Mogol, che è stato anche paziente del professor Massetti.

La componente musicale dell’incontro sarà affidata a Bolling & Company, formazione composta da Fulvio Fiorio al flauto, Luigi Moscatello al pianoforte, Pierpaolo Casoni al contrabbasso e Antonio Greco alla batteria.

Giorgio Pasotti e Maurizio Mastrini in prima assoluta

La giornata conclusiva, domenica 13 settembre alle ore 17, sarà affidata alla prima assoluta del recital di pianoforte e voce “Le parole che non ti ho detto”, con protagonisti il Maestro Maurizio Mastrini e l’attore Giorgio Pasotti.

Ad arricchire lo spettacolo sarà la partecipazione dell’attrice Claudia Tosoni e dei musicisti Sandro Lazzari alla chitarra, Giorgia Ginevoli al clarinetto e Tiziana Frattali alla fisarmonica.

Con questo appuntamento si chiuderà una seconda edizione che conferma la vocazione de “I Teatri di Paglia” a fare del borgo di Giove un luogo di incontro e di confronto, dove musica, scienza, ambiente e cultura possono dialogare e contribuire a una nuova consapevolezza sul rapporto tra uomo e territorio.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.