Apre con il “Riccardo III” la stagione del Morlacchi di Perugia

riccardo iii

Una produzione del TSU con la firma di Latella in regia, quella che ha aperto la nuova stagione del teatro Morlacchi, una prima assoluta con l’esecuzione di un’opera tanto classica quanto sbalorditiva, quella presentata dal 15 al 19 ottobre a Perugia, ”Riccardo III” di William Shakespeare.

Il palco si apre e la scena è invasa da cespugli di rose bianche… un eden che ci ricorda il paradiso, un tronco immenso che sembra essere dimora… nascondiglio… Riccardo III, emblema del Male, crea una sinergia empatica del Male… si guarda al male con pietas, cogliendone la miseria umana che acceca e distrugge, sembra bello accecante disorientante, ingannatore di ogni tempo.

Il testo, rivisto in alcune parti, è calzante, incantatore come racconta il regista: “… Abbiamo cercato di creare un adattamento dove, pur nella rinuncia ad alcune parti del testo originale, abbiamo provato a rispettare l’interezza della vicenda e la sua trasversalità di significato. Ci siamo presi il lusso, studiando i personaggi del testo, di ampliarne uno già esistente, chiamandolo Custode, apparentemente un servitore del male e di Riccardo III, che, con l’andare della narrazione, si scoprirà essere in realtà al servizio della bellezza del luogo; un custode che vuole garantire la sopravvivenza del giardino dell’Eden e per questo è pronto a tutto, quel tutto che nel testo si sintetizza con la parola “AMEN”…”.

Il cast è curatissimo, ammaliante e performativo, le note di regia si chiudono con la frase emblema di questo spettacolo colto assolutamente nel desiderio del regista : “ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’Angelo più bello”.

Si esce da questo spettacolo rapiti, sedotti.

Sonia Lustrino

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