Covid 19: gli sport “minori” (rispetto al calcio) pagano il prezzo più alto

sirmaniaci

Oggi si assiste ad una disparità di trattamento tra i diversi sport riguardo alla possibilità o meno di affollare gli stadi e i palazzetti, con conseguente rischio della sopravvivenza di tante realtà sportive anche di rilevanza internazionale.

 

Oggi voglio mischiare sacro e profano. Ieri ho partecipato a due eventi differenti: l’incontro con Paolo Crepet ospite del “Cortile di Francesco”, manifestazione organizzata dal Sacro Convento di Assisi, e alla conquista dell’Italia della pallavolo Maschile della finale degli Euroepei 2021 arrivato con una brillante vittoria contro la Serbia (bestia nera degli ultimi anni).

“Andare oltre la paura significa avere una visione – afferma Paolo Crepet, psichiatra-, significa capire cosa vogliamo desiderare e volere, ci vuole buonsenso. Io ora sto guardando una situazione che non ha buonsenso. In alcuni luoghi è imposto il distanziamento mentre in altri è concesso stare vicini, ovviamente sempre in possesso del green pass. Abbiamo bisogno di andare al cinema ai concerti di tornare ad avere una vita culturale, soprattutto oggi. Abbiamo bisogno ora di curarci, di curare la nostra anima, di tornare a vivere. Quando non si fanno le cose è perché non interessano”.

Mi viene da dire, seguendo il discorso logico di Crepet, non si riapre al pubblico nei palazzetti perché non interessa lo sport, la pallavolo, il basket ecc. Ieri vedere il palazzetto dello sport di Katowice, dove si giocava la semifinale degli Europei tra Italia e Serbia, gremito di tifosi mi ha dato “Speranza” (che era il tema della tre giorni del “Cortile di Francesco”), mi ha dato gioia e senso del futuro. Non ce lo neghiamo, dopo questa pandemia abbiamo bisogno di curarci e il limite del pubblico al 35% nei palazzetti per il prossimo campionato di pallavolo, è una vera ingiustizia e assurdità. All’estero l’anno capito; basta ricordare i 20 mila spettatori della finale europea con di pallavolo femminile che ha fatto registrare il record di presenze. Qui in Italia, tutti i presidenti di società, Gino Sirci compreso, si stanno battendo per interessare il governo locale e nazionale. Crepet l’ha detto chiaro chiaro e vale per tante, se ci pensiamo bene.

Quando non si fanno le cose è perché non interessano. Meditate gente meditate.

Buona finale Europea di Pallavolo questa sera ore 21:00, Italia – Slovenia.

Vinciamo! E magari, “dall’alto” si interessano del volley e dei suoi sostenitori.

donatella binagliaDonatella Binaglia

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