Aziende e foreste, a Perugia un dialogo per il futuro dei boschi

bosco delle sette valli

Aziende e foreste: un connubio di valore è il titolo dell’incontro promosso dal Fondo Forestale Italiano a Perugia, venerdì 9 ottobre, alla Sala della Fondazione Sant’Anna. Una mattinata dedicata al rapporto tra tutela dei boschi, arte, scienza e impresa, che sarà anche l’occasione per ringraziare aziende e cittadini che hanno contribuito all’acquisto del Bosco delle Sette Valli, nel territorio di Marsciano.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a confronto prospettive differenti su un tema sempre più centrale: come trasformare la tutela della biodiversità in un impegno concreto, misurabile e duraturo. Sul palco si alterneranno infatti il punto di vista dell’arte, quello del mondo accademico e quello delle imprese, chiamati a interrogarsi sul valore della conservazione forestale e sulle possibilità di collaborazione tra profit e non profit.

Il Bosco delle Sette Valli, un patrimonio restituito alla natura

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal Bosco delle Sette Valli, 93 ettari di area forestale nella frazione di Migliano, nel Comune di Marsciano, lungo le gole scavate dal torrente Fersinone, principale affluente del Nestore.

L’acquisto è stato possibile esclusivamente grazie alle donazioni di aziende e cittadini, senza ricorrere a fondi pubblici. Un risultato significativo che il Fondo Forestale Italiano considera un esempio concreto del modello del Land Trust, ancora poco diffuso in Italia, basato sull’acquisizione diretta della proprietà dei terreni per garantirne una tutela permanente.

Il modello promosso dal FFI prevede infatti che i boschi vengano sottratti allo sfruttamento economico e alla speculazione attraverso donazioni e crowdfunding. Una volta acquisiti, i terreni vengono affidati alla Fondazione, che ne garantisce la custodia nel tempo e la libera evoluzione naturale, senza tagli commerciali né infrastrutture invasive e con accesso pubblico compatibile con la tutela dell’ambiente.

«In questa importante giornata a Perugia – spiega il fondatore e presidente Emanuele Lombardi – il Fondo Forestale Italiano incontrerà le aziende offrendo loro la possibilità di essere partecipi di un innovativo percorso di salvaguardia ambientale che è reale, misurabile e duraturo nel tempo». Lombardi sottolinea inoltre come la natura abbia bisogno di investimenti capaci di produrre benefici collettivi anche quando non generano un ritorno economico diretto. «Con il Bosco delle Sette Valli abbiamo dimostrato che aziende e cittadini, insieme, possono garantire una tutela permanente del nostro patrimonio forestale. È un modello che vogliamo replicare in altri territori italiani».

Arte, università e imprese a confronto

La giornata, moderata dai giornalisti Michele Bellucci, de Il Messaggero, e Fabio Nucci, di Max Radio, prenderà il via alle 10 con i saluti istituzionali di Francesco Grohmann, responsabile del Servizio Foreste, economia e territorio montano della Regione Umbria, e David Grohmann, assessore all’Ambiente e alla Rigenerazione Urbana del Comune di Perugia.

Seguirà la presentazione del Fondo Forestale Italiano affidata a Emanuele Lombardi e la consegna del Premio “Mecenati dei Boschi · FFI” 2026, destinato alle tre aziende e ai tre cittadini che hanno maggiormente sostenuto la Fondazione.

Il programma proseguirà con un dialogo con l’artista Nico Vascellari sul rapporto tra arte e natura e con due tavole rotonde.

La prima, “Punto di vista accademico”, vedrà protagonisti il professor Alessandro Chiarucci dell’Università di Bologna e la professoressa Alessandra Valastro dell’Università di Perugia. Al centro del confronto alcune domande fondamentali: esistono controindicazioni scientifiche nel lasciare i boschi alla loro libera evoluzione? Possono essere considerati beni comuni? Quali sono i limiti e i rischi di questo approccio per gli ecosistemi e per la stessa Fondazione?

La seconda tavola rotonda, “Oltre la filantropia: imprese, ambiente e partnership ad alto impatto”, coinvolgerà Charlotte Fabre di Worldline Corporate Foundation, Federico Cavallo di Altroconsumo, Vittoria Senzalari del Gruppo Sanpellegrino, Luciano Concezzi di SIA Ambiente, Veronica Manna di Non Profit Factory e Ottavio Anastasi dell’Agenzia Forestale Regionale.

Tra i partner e sostenitori del progetto figurano Altroconsumo, Codalunga, Leonteq, Levissima, Non Profit Factory, SIA Ambiente e Worldline, realtà che hanno accompagnato il FFI nella raccolta fondi per il Bosco delle Sette Valli.

La prevenzione degli incendi

Nel corso della mattinata sarà inoltre presentato preAIB, il modello di prevenzione degli incendi boschivi sviluppato dal Fondo Forestale Italiano. L’iniziativa punta sul controllo capillare del territorio da parte di associazioni locali, con l’obiettivo di prevenire soprattutto le cause antropiche degli incendi.

Il progetto rappresenta una delle possibili evoluzioni dell’attività del FFI, che guarda già a nuovi territori e alla costruzione di partnership per estendere il modello.

La mattinata si concluderà con la relazione del presidente Lombardi dedicata al percorso umbro come modello nazionale replicabile, accompagnata da una call to action rivolta ad aziende, associazioni ed enti locali per sviluppare nuove collaborazioni e progetti di acquisizione e tutela dei boschi.

Alla scoperta del Bosco delle Sette Valli

L’appuntamento perugino sarà seguito da due occasioni per conoscere direttamente il territorio tutelato.

Venerdì 9 ottobre alle 16, a Migliano di Marsciano, è prevista una visita panoramica al Bosco delle Sette Valli, della durata di circa un’ora.

Sabato 10 ottobre alle 9.30 sarà invece possibile partecipare a un’escursione di circa due ore e mezza all’interno dell’area forestale. Per quest’ultima iniziativa è obbligatoria la prenotazione ed è consigliato un abbigliamento da trekking.

Maggiori informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del Fondo Forestale Italiano.

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