E’ disbonibile online su Youtube il video di “primo Capitolo” il brano del Maestro Giulio Castrica.
Il brano dell’artista, pubblicato ad aprile da ARS SPOLETIUM di Gianluca Bibiani, racconta la fine di una storia d’amore e l’inizio di un nuovo percorso.
Il video, rilasciato sui canali YouTube anche dell’artista stesso, è stato girato nella Collegiata di Santa Maria Assunta e alla Galleria Pennone di Lugnano in Teverina, a testimonianza del forte legame con il borgo, concretizzatosi anche con una serie di concerti del VetulAmeria Festival nell’anno 2025, diretto dallo stesso Castrica.
Afferma Giulio Castrica: “ C’è un momento in cui una storia finisce e, quasi nello stesso istante, ne comincia un’altra. È da questa soglia che nasce Primo Capitolo. Serviva il miglior set per far vivere e emozioni del brano, il tutto filmato con una macchina da presa, e così siamo arrivati a Lugnano in Teverina. Ed è qui che il patrimonio culturale concentrato nella Chiesa Collegiata della Santa Maria Assunta (che ha attirato la mia attenzione sin da subito) e la Galleria Pennone sono stati scelti per il mio nuovo videoclip.
In linea con quanto fatto a Todi con “Giulio Castrica at Nunziatina”, Villa Fidelia di Spello con “Giulio Castrica a La casa degli artisti” e “Live at Amelia” in cui ho inciso la musica di Bach, Vivaldi e Rodrigo, volendo continuare a valorizzare il patrimonio ereditato, che viene fruito sia dai cittadini che dai turisti, contribuendo ad una crescita di conoscenza, sociale e culturale di coloro che vivono l’esperienza entrando in contatto con il vero risultato della sedimentazione di espressioni culturali e creative attraverso le epoche, abbiamo registrato la mia svolta pop proprio a Lugnano.”
Il brano di cantautorato con cui Giulio Castrica ha scelto di inaugurare una nuova stagione del proprio percorso artistico.
Pubblicato il 18 aprile 2026 da ARS SPOLETIUM di Gianluca Bibiani, “Primo Capitolo” porta la firma del Maestro Emanuele Stracchi, autore della musica e del testo, ed è interpretato da Castrica, con il pianoforte di Cesare Tiroli.
È una canzone che parte dalla fine di una storia d’amore per parlare di qualcosa di più universale: quel momento in cui la perdita smette di essere soltanto una conclusione e diventa la possibilità di guardare avanti.
È qui che il brano assume la sua natura più propriamente cantautorale: una vicenda personale diventa racconto, sentimento e riflessione, affidati alla parola e all’interpretazione. Ora quella storia diventa anche immagine. La Collegiata, diviene il set perfetto per quel “secondo capitolo mai scritto”.
A realizzare la videoclip è Marea Production di Gabriele Sagone, con la supervisione di Giulio Castrica stesso.
Le riprese sono state effettuate a Lugnano in Teverina, nella Chiesa di Santa Maria Assunta, la Collegiata, e alla Galleria Pennone, in occasione del primo concerto del nuovo tour.
La scelta della Collegiata, tuttavia, non nasce per caso.
Un ulteriore filo unisce quelle due esperienze: proprio in occasione di quel concerto aveva suonato anche Gabriele Sagone, oggi autore della videoclip.
La musica aveva dunque preceduto le immagini. Prima un concerto, poi l’idea di ritornare in quel luogo, infine una canzone trasformata in racconto cinematografico.
È questo intreccio a rendere la Collegiata qualcosa di più di una semplice location.
La memoria di Lugnano entra così di diritto nel mondo della canzone d’autore, dove le parole raccontano una storia personale ed i luoghi assumono un valore narrativo.
La pietra antica della Collegiata, le strade del borgo e lo spazio della Galleria Pennone costruiscono una sorta di geografia emotiva di “Primo Capitolo”. La fine di una relazione trova un contrappunto nella permanenza di luoghi che, al contrario, hanno attraversato secoli di storia.
A suggerire a Castrica un riferimento per approfondire la storia della Collegiata è stato Alessandro Dimiziani, sindaco di Lugnano in Teverina e presidente dei Borghi più belli d’Italia – Umbria: la Piccola guida artistica storico-critica di S. Maria e Collegiata della Terra di Lugnano, dello storico Terzo Pimpolari.
La guida restituisce alla chiesa la sua dimensione storica e culturale: non soltanto un edificio religioso, ma uno dei luoghi nei quali si concentra la memoria della comunità lugnanese. La Collegiata, con la sua architettura romanica, il rosone, il portico e gli elementi decorativi, rappresenta una delle testimonianze più significative della storia artistica del territorio.
Il riferimento suggerito da Dimiziani acquista così un significato preciso anche all’interno del progetto: la contemporaneità della canzone incontra la memoria custodita dalla pietra.
E la Collegiata diventa, nel videoclip, non una quinta scenografica ma un luogo della memoria dentro una canzone che parla proprio di memoria, separazione e ripartenza.
Un progetto tra cultura, musica e territorio
La videoclip nasce dalla collaborazione dell’artista con ARS SPOLETIUM, IAC/ Strumenti e musica Festival e si avvale del patrocinio del Comune di Lugnano in Teverina e dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia – Umbria.
Una collaborazione che sottolinea la volontà di mettere in relazione produzione musicale, patrimonio culturale e promozione del territorio.
La scelta di Lugnano appare, in questo senso, coerente con la natura stessa del progetto. Il borgo non viene utilizzato come semplice sfondo, ma entra nel racconto attraverso i suoi luoghi, la sua storia e le persone che negli anni hanno contribuito a costruirne la vocazione culturale.
Dalla musica classica alla canzone d’autore
“Primo Capitolo” rappresenta anche un passaggio significativo nella biografia artistica di Castrica.
La sua formazione nella musica classica e nella chitarra non viene cancellata, ma diventa parte di una ricerca nuova. Il confronto con il cantautorato gli permette di mettere in primo piano la parola, il racconto e la dimensione emotiva.
Dopo il singolo di aprile, il percorso è proseguito con “MIA (La canzone degli ex)” e “1000 parole rubate”, ampliando progressivamente il territorio musicale verso contaminazioni tra cantautorato, pop, rock, jazz e suggestioni classiche con un super gruppo in featuring composto da Massimo Manzi, Cesare Tiroli, Emanuele Di Teodoro e Giulio Pocecco.
Non una rottura, dunque, ma una trasformazione.
La tradizione resta la lingua madre; la canzone diventa il nuovo luogo nel quale sperimentare.
Gabriele Sagone, dalla musica dal vivo alle immagini
La presenza di Gabriele Sagone chiude idealmente il cerchio iniziato nella Collegiata.
Fondatore e ambasciatore di “Ukulele del Sorriso”, Sagone ha portato negli anni il proprio impegno musicale anche in ambito sociale, coinvolgendo nel progetto personalità come Sting, Riccardo Muti, Daniel Ho e Mogol.
Ma è soprattutto il suo rapporto con Lugnano a dare continuità alla storia: prima musicista sul palco del VetulAmeria Festival, oggi autore delle immagini che accompagnano “Primo Capitolo”.
La videoclip nasce quindi da una relazione già esistente tra artisti, territorio e musica. Non è soltanto la trasposizione visiva di una canzone, ma il risultato di un percorso che ha trovato nella Collegiata il proprio punto di incontro.
Un primo capitolo
Il titolo del brano finisce così per assumere un significato che va oltre la storia d’amore raccontata nel testo.
“Primo Capitolo” parla della possibilità di ricominciare senza cancellare ciò che è venuto prima. È la stessa idea che attraversa il percorso artistico di Castrica: cambiare linguaggio, senza rinnegare la propria storia.
E forse è proprio questo il punto d’incontro tra la canzone e Lugnano.
Da una parte, una vicenda personale che si chiude. Dall’altra, un luogo antico che continua a raccontare la propria storia.
Una canzone nuova dentro una chiesa secolare. Un artista che cambia linguaggio senza cambiare identità. E un “Primo Capitolo” che, attraverso le immagini, trova finalmente il luogo da cui ripartire.
