Le terre del fare di Gualdo Cattaneo: olio, vino, pane, miele e…

gualdo cattaneo

di Katia Cola

 

Olio, vino, pane e miele il tutto incastonato e prodotto in un prezioso locus amoenus del cuore verde d’Italia. No, non è frutto di un onirico intelletto né delirio di surreali menti, tutto questo è Gualdo Cattaneo con la sua kermesse “Sapere di pane. Sapore di olio”.

La manifestazione, giunta alla sua X edizione ed inserita nell’ambito dell’importante contenitore di “Frantoi Aperti”, è la principale iniziativa di promozione dell’olio extravergine d’oliva che si è tenuta lo scorso 3 e 4 novembre a Gualdo registrando un sold out di presenze.

“Sapere di pane. Sapore di olio”: una due giorni per assaporare l’oro verde made in Gualdo Cattaneo in abbinamento alle eccellenze enogastronomiche locali lasciandosi incantare dalle bellezze paesaggistiche di un territorio che il tempo sembra non aver scalfito. “Sapere di pane. Sapore di olio”: un weekend del gusto dal ricco palinsesto con degustazioni guidate ed il punto ristoro #GustaGualdo con menù ed assaggi di prodotti locali a marchio “Castelli di Gusto Gualdo Cattaneo” , tour dei frantoi, passeggiate tra gli ulivi, mercatini di artigianato, mostre, animazione e laboratori di cucina per grandi e bambini, show cooking, concerti e conferenze tra le quali la tavola rotonda  dall’emblematico titolus “Le colline e le terre del fare di Gualdo Cattaneo. (Olio. Vino. Pane. Miele e…..)”.

Il meeting, tenutosi lo scorso sabato 3 Novembre nel Teatro Comunale di Gualdo Cattaneo, è stato un momento di confronto tra esperti, associazioni e giovani produttori con sguardi incrociati su un unico fil rouge: lo sviluppo e la promozione del territorio.  Un autorevole parterre di interventi tra i quali quelli dell’avvocato nonché assessore alla promozione del Territorio del Comune di Gualdo Cattaneo Elisa Benvenuta, il Dottor Fabio Angelucci, sindaco di Montecastrilli e Presidente dell’Associazione Amar, il Dottor Maurizio Pescari, giornalista enogastronomico nonché una delle firme più note nel panorama dell’informazione dedicata alla cultura dell’olio e dell’olivicultura, l’ingegnere Luciano Cesarini, titolare della Cantina Signae Cesarini Sartori – Rossobastardo, l’Architetto Umberto Bonetti, apicoltore e vice presidente della Felcos Umbria, il professore Adriano Ciani, segretario generale dell’Associazione Mondiale di Amicizia delle aree rurali, il sindaco Andrea Pensi, il dottor Andrea Cimarelli ed il dottor Pier Giorgio Marconi.

«Abbiamo deciso di inserire questo convegno nell’ambito della manifestazione “Sapere di Pane. Sapore di olio” perché è un momento di festa ma anche di necessario approfondimento su tematiche quali lo sviluppo e la promozione del nostro territorio, leitmotiv nel quale le testimonianze dei giovani imprenditori di Gualdo Cattaneo con le loro coraggiose sfide sono exemplum magistrale» ha dichiarato l’assessore Elisa Benvenuta che per l’occasione ha indossato le vesti di chairperson.

«L’olio è una risorsa importantissima, anche più del vino, ma purtroppo tutto ciò che concerne il fenomeno oro verde  ed olivicoltura  è rimasto ancorato alle consuetudini di cinquanta anni fa. L’olio è legato al tempo». con quest6e parole ha esordito il guru della cultura dell’olio e dell’olivicultura il dottor Maurizio Pescari. Mantenere la tradizione apportando sostanziali miglioramenti, individuare nuovi mercati e canali di commercializzazione dell’oro verde con una dettagliata differenziazione tra le varie tipologie di olio come avviene nell’entourage vinicolo, uno stop alla discriminazione dell’industria olearia: sono queste le necessità del “sistema / fenomeno” olio  evidenziate dal giornalista Pescari, che ha individuato la soluzione anche nei giovani formati ad hoc .

Cento giovani studenti dell’Istituto Alberghiero di Spoleto per uno stage oltre Europa come ambasciatori e promotori del brand RossoBastardo e delle eccellenze enogastronomiche made in Umbria: è questo il tangibile esempio dell’apertura a 360 gradi verso le nuove generazioni nonchè la filosofia della cantina hi- tech dell’ingegner Luciano Cesarini e della sua famiglia.

«I territori di Gualdo Cattaneo sono un’eccellenza senza paragone che deve essere promossa e sviluppata rimboccandoci le maniche e pensando in grande» queste le parole del “rivoluzionario” della viticoltura che ha messo la tecnologia a servizio della tradizione. Pensare in grande con un progetto di accoglienza basato su un’economia solidale circolare tra il territorio, i comitati festeggiamenti, le istituzioni, i castelli, i giovani, le aziende, le confederazioni datoriali e le banche è la proposta per una proficua promozione e crescita del territorio gualdese. «Ciò  grazie all’ausilio di grandi network di comunicazione e alla creazione di punti vendita in ogni castello darà solide opportunità di futuro per i giovani in termini di occupazione, per le aziende grazie alla promozione dei prodotti e per il territorio mediante presenze turistiche».

Dopo l’olio ed il vino è stata la volta del miele con l’apicoltore Umberto Bonetti che ha sottolineato, purtroppo, il ruolo da cenerentola del dolce oro. Ma qualcosa sta cambiando, infatti Gualdo Cattaneo insieme ad altre realtà comunali umbre hanno aderito al progetto, promosso da Felcos Umbria e Apimed in collaborazione con Anci Umbria e Apau,  “Comuni amici delle api”. Un’iniziativa concreta che sancisce l’impegno delle istituzioni locali a favore della tutela del territorio e della biodiversità rilanciando l’apicoltura come potenziale fonte di reddito anche per tanti giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura in Umbria.  «Gualdo Cattaneo ha proseguito il suo impegno per diffondere il valore dell’apicoltura come bene comune  con la recente fondazione dell’associazione culturale “Le colline del miele” il cui obiettivo principale è quello di guardare il territorio con gli occhi delle api e dell’apicoltore». Intensa è l’attività formativa che l’associazione attua nelle scuole. «Mettere a valore le aree rurali di tutto il mondo per migliorare la qualità della vita sotto tutti i punti di vista»: è questa la definizione enunciata dal Dottor Angelucci per delineare lo scopo principale  dell’Associazione Amar.

La tavola rotonda è proseguita con la testimonianza dei giovani imprenditori di Gualdo Cattaneo che si sono uniti per partecipare all’iniziativa nell’ambito del PSI per l’Umbria 2014-2020 intervento 16.4.2 e che ora hanno creato un proprio marchio: “Castelli di Gusto”. Il filosofo Andrea Cimarelli che, insieme alla sorella, coltiva ortaggi e che «vuole creare una rete per far emergere il territorio nella sua interezza e totalità; il dottor Pier Giorgio Marconi che con altri giovani colleghi un mese fa ha fondato l’associazione culturale “Quality” «per promuovere i prodotti agricoli del circuito delle aziende», sono solo alcuni dei giovani eroi testimoni dell’esperienza del fare. Continuando a parlare di progetti per il futuro il professor Adriano Ciani ha presentato l’ideazione e la creazione dell’accademia mondiale dell’arte dell’apicoltura. L’onere di chiudere la  conferenza al Sindaco di Gualdo Cattaneo Andrea Pensi  che ha dichiarato di «voler consegnare un messaggio per questa X edizione di “Sapere di pane. Sapore di olio” : il territorio di Gualdo è castello di ricchezza con il suo olio, miele, zafferano e con i suoi giovani»

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