Nico Van Lucas: una mostra personale per la prima volta a Perugia

nico van lucas

L’Associazione Culturale La Casa degli Artisti di Perugia, presenta, per la prima volta nel capoluogo umbro, una grande personale dell’artista Nico Van Lucas.
La mostra espone opere di grandi dimensioni esprimendo il senso di monumentalità dell’artista bergamasco che, attraverso il ricorso a una pittura gestuale dalla forte carica espressiva, testimonia il potere della creatività come istinto di liberazione delle idee e voglia di totale libertà.

Nico Van Lucas, è lo pseudonimo artistico del pittore milanese Luca Ghilardi, scelto per omaggiare suo figlio Nicolò e per sentirlo sempre vicino in questa avventura nel mondo dell’arte e della vita. Nato a Milano negli anni 60” e trasferito a Bergamo. La pittura di Ghilardi è piena di forza e senza ripensamenti. Si può classificare in action painting, o pittura d’azione. Ghilardi ha uno stile pittorico nel quale il colore è protagonista, viene lanciato e poi modellato sulla tela. L’opera che ne risulta enfatizza l’atto fisico della pittura stessa, è un’azione non ideata, non progettata, nei modi e negli effetti finali. Una sorta di reazione violenta scelta dall’artista contro la meticolosità e il tecnicismo.

Suggestiva la commissione tra i colori accesi e decisi di Van Lucas e la pietra della Rocca Paolina, ma anche la relazione tra la monumentalità delle architetture e la grandezza delle tele.
Si legge dalla presentazione del critico Andrea Baffoni: “Le grandi tele di Van Lucas esaltano il colore attraverso una gestualità tipica della lezione astrattista statunitense.

Su tutto aleggia una presenza archetipica riconoscibile nella forma delle ali spiegate: un’aquila, ma forse anche una farfalla o magari un essere fantasioso. Un librarsi in cielo, una spinta verso l’alto, il distacco immaginario di chi è consapevole che non potrà mai volare senza affidarsi a mezzi esterni al proprio corpo. Così la pittura diviene il tramite, mentre il braccio, che sferza nervosamente il colore sulla tela, una sorta di vettore astrale, un ponte magico tra il mondo degli umani e gli spazi sconfinati dell’immaginario”.

La mostra è visitabile ad ingresso gratuito nel rispetto delle norme vigenti anti covid-19, fino al 24 ottobre 2021, tutti i giorni dalle 14 alle 19.

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