Al Gherlinda l’arte incontra lo shopping: un anno di mostre e incontri all’Atelier

arte al gherlinda

La Casa degli Artisti porta la cultura contemporanea fuori dai circuiti tradizionali. In programma la chiusura di “FUORI TEMPO”, la mostra fotografica “PerifeMia” dedicata alle periferie di Perugia e un’esposizione su Pinocchio con le opere di Maria Cristina Bigerna.

Portare l’arte nei luoghi della vita quotidiana, avvicinandola a un pubblico più ampio e superando i confini degli spazi espositivi tradizionali. È la filosofia che anima La Casa degli Artisti, associazione fondata nel 2015, e che trova espressione in Atelier, lo spazio inaugurato l’8 novembre 2025 all’interno del Centro d’Intrattenimento Gherlinda di Ellera di Corciano.

A quasi un anno dall’apertura, il progetto si è consolidato attraverso una programmazione che alterna mostre personali e collettive, performance dal vivo e incontri con artisti e curatori. Un percorso che trasforma un luogo dedicato allo shopping e al tempo libero in un’occasione di scoperta culturale, capace di intercettare anche chi non frequenta abitualmente musei e gallerie.

L’obiettivo è rendere l’arte accessibile e parte integrante dell’esperienza quotidiana, proponendo linguaggi e temi differenti: dalla memoria artistica umbra alle trasformazioni urbane, fino alle riletture contemporanee dei grandi personaggi della letteratura.

FUORI TEMPO, i maestri umbri raccontati dagli artisti contemporanei

Domenica 25 ottobre si concluderà “FUORI TEMPO”, la mostra dedicata ai maestri umbri, avviata con le opere di Bacosi, Mancini e Orfei. A chiudere il percorso sarà l’incontro “L’eredità dei maestri nella memoria dei contemporanei”, un momento di confronto nel quale gli artisti di oggi racconteranno le figure del passato attraverso ricordi, incontri ed esperienze personali.

L’iniziativa intende andare oltre la lettura delle opere e dei linguaggi artistici, mettendo al centro il rapporto umano e culturale tra generazioni. La trasmissione della conoscenza, gli incontri e le esperienze condivise diventano così strumenti per comprendere come si costruisce una sensibilità artistica e quanto il dialogo con chi ha preceduto possa influenzare i percorsi creativi contemporanei.

Un’occasione per valorizzare il patrimonio artistico regionale attraverso uno sguardo vivo, capace di collegare la memoria alla ricerca attuale.

PerifeMia, la fotografia racconta le periferie di Perugia

Il 31 ottobre, alle ore 16, Atelier ospiterà l’inaugurazione di “PerifeMia”, mostra fotografica di Michele Cantarelli ed Enrico Simoncini dedicata alle periferie di Perugia.

Il progetto propone una lettura del territorio che supera gli stereotipi associati alle periferie come luoghi di marginalità e degrado. Gli spazi periferici vengono osservati, invece, come realtà complesse e stratificate, attraversate da potenzialità culturali, sociali ed economiche. Non semplici contrapposizioni al centro storico, ma parti essenziali della città, capaci di restituirne un’immagine più articolata.

Nelle fotografie, architetture funzionali, natura urbana e tracce della presenza umana costruiscono scenari nei quali assenza e presenza si intrecciano. Le figure, spesso non direttamente riconoscibili, lasciano spazio a immagini sospese, percorse da una vena malinconica e da un senso di attesa.

Cantarelli e Simoncini collaborano da diversi anni attraverso progetti di autorialità condivisa, nei quali concezione, linguaggio e costruzione dell’immagine nascono da un processo creativo comune.

Con PerifeMia, la fotografia diventa quindi uno strumento di osservazione e riflessione sulle trasformazioni urbane, invitando a guardare gli spazi quotidiani con occhi diversi e a riconoscere le possibilità che si celano oltre le rappresentazioni più convenzionali.

A novembre Pinocchio nell’arte di Maria Cristina Bigerna

Il calendario di Atelier proseguirà il 29 novembre con l’inaugurazione di una mostra dedicata a Pinocchio, attraverso le opere di Maria Cristina Bigerna.

L’esposizione si inserisce nel percorso di riscoperta e reinterpretazione dell’immaginario collettivo, riportando al centro uno dei personaggi più celebri della letteratura italiana, nato dalla penna di Carlo Collodi. La storia del burattino, capace di attraversare epoche e generazioni, offre un terreno fertile per una rilettura artistica che mette in relazione memoria, immaginazione e linguaggi contemporanei.

L’appuntamento arricchisce una programmazione che affianca alla valorizzazione della tradizione artistica regionale l’esplorazione di temi e figure che appartengono a un patrimonio culturale condiviso.

Un anno di arte in uno spazio non convenzionale

Le iniziative di Atelier raccontano le diverse direzioni del progetto di La Casa degli Artisti: custodire e trasmettere la memoria dei maestri, interrogare il presente attraverso l’arte contemporanea e osservare il territorio al di là delle immagini consolidate.

La scelta del Gherlinda come sede espositiva risponde a una precisa visione culturale. Portare l’arte in un centro d’intrattenimento significa incontrare le persone nei luoghi che frequentano abitualmente, offrendo occasioni di confronto anche a chi normalmente resta lontano dai circuiti culturali tradizionali.

In questo contesto, lo shopping e il tempo libero possono trasformarsi in momenti di curiosità e partecipazione, mentre lo spazio commerciale diventa un luogo di incontro tra artisti, opere e pubblico.

A quasi un anno dall’apertura, Atelier conferma così la possibilità di sperimentare nuove modalità di fruizione culturale, nelle quali l’arte non attende soltanto di essere cercata, ma si fa incontro nella quotidianità.

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