Giovedì 29 ottobre Roma celebra il film cult di Steno con una serata a ingresso gratuito. Ad aprire l’evento sarà Enrico Vanzina, figlio del regista, in un incontro moderato da Laura Delli Colli.
Cinquant’anni di risate, personaggi indimenticabili e passione per le corse dei cavalli: Febbre da cavallo, il celebre film diretto da Steno, torna nel luogo che più di ogni altro ne rappresenta l’immaginario, l’Ippodromo delle Capannelle. Giovedì 29 ottobre 2026, in occasione del cinquantenario dell’uscita nelle sale, Roma festeggia una delle commedie più amate del cinema italiano con una speciale proiezione a ingresso gratuito.
Uscito il 29 ottobre 1976, il film è diventato negli anni un autentico cult, capace di raccontare con ironia e affetto un mondo fatto di scommesse, corse ippiche, sogni di vincite e personaggi memorabili. Diretto da Steno, pseudonimo di Stefano Vanzina (1917-1988), Febbre da cavallo vede nel cast Gigi Proietti, Enrico Montesano, Francesco De Rosa, Catherine Spaak e Mario Carotenuto.
La scelta di celebrare l’anniversario proprio all’Ippodromo delle Capannelle assume un valore simbolico particolare: il film e l’impianto romano sono entrambi profondamente legati alla storia e alla memoria collettiva della città.
Enrico Vanzina racconta la nascita del film
La serata prenderà il via alle ore 18 con un incontro con Enrico Vanzina, regista, sceneggiatore e figlio di Steno, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della genesi del film, del rapporto professionale con il padre e del legame tra Febbre da cavallo e la Roma delle corse. A moderare l’incontro sarà Laura Delli Colli.
Al dialogo seguirà la proiezione della pellicola, per ritrovare sul grande schermo le atmosfere e le battute che hanno contribuito a renderla una presenza costante nell’immaginario popolare romano.
Il successo del film non si è esaurito con la sua uscita: nel corso dei decenni, personaggi e situazioni sono entrati nel linguaggio quotidiano, trasformando la storia degli appassionati di ippica e delle loro improbabili avventure in un ritratto ironico di vizi, amicizie e aspirazioni della società italiana.
La ricorrenza si inserisce inoltre in un altro anniversario importante per l’ippodromo: il centenario della grande ristrutturazione dell’impianto, celebrato lo scorso 20 settembre con una festa aperta alla città. Due storie che si incontrano in una serata dedicata al cinema, allo sport e all’identità culturale di Roma.
Capannelle, un patrimonio da rilanciare
Da un secolo l’Ippodromo delle Capannelle accompagna la vita sportiva e sociale della capitale. Per generazioni di romani è stato il luogo delle corse, delle scommesse e delle domeniche trascorse insieme, ma anche uno spazio di incontro e di condivisione, entrato profondamente nella cultura popolare cittadina.
Negli ultimi anni, tuttavia, l’impianto ha attraversato una fase complessa, rischiando di perdere non soltanto la propria funzione sportiva, ma anche il legame costruito nel tempo con il territorio e i suoi abitanti.
La collaborazione tra Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, insieme all’impegno operativo di Zètema Progetto Cultura, ha contribuito al ritorno delle corse il 4 settembre scorso, segnando l’avvio di una nuova fase per Capannelle.
L’obiettivo è preservare la vocazione ippica dell’impianto e, contemporaneamente, ampliarne le possibilità di utilizzo, aprendolo a iniziative culturali, sportive e sociali capaci di coinvolgere pubblici diversi.
Cinema, spettacoli e iniziative per tutta la città
Il rilancio dell’ippodromo passa anche dalla capacità di attrarre persone che non frequentano abitualmente il mondo delle corse. Famiglie, giovani, residenti dei quartieri vicini e turisti possono trovare a Capannelle un luogo da vivere anche al di fuori del calendario ippico.
Le tribune, il prato e la pista costituiscono una cornice particolare per concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, attività per bambini ed eventi sociali. Spazi ampi e un’identità architettonica riconoscibile offrono infatti l’opportunità di trasformare l’impianto in un punto di riferimento per la vita culturale della capitale.
In questa prospettiva, Zètema Progetto Cultura, insieme all’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, intende affiancare alle corse un programma di appuntamenti culturali, con il cinema tra le principali linee di intervento.
La proiezione di Febbre da cavallo rappresenta dunque più di una celebrazione cinematografica. È un’occasione per riscoprire un luogo storico della città attraverso un’opera che ne ha saputo raccontare atmosfere, passioni e contraddizioni, contribuendo a trasformarle in patrimonio condiviso.
Giovedì 29 ottobre, alle ore 18, l’appuntamento è all’Ippodromo delle Capannelle, con ingresso gratuito, per festeggiare i cinquant’anni di una commedia intramontabile e accompagnare uno dei luoghi simbolo di Roma verso una nuova stagione di apertura alla città.
