Sant’Erasmo, il balcone di Terni dove la storia incontra le stelle

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Sopra Cesi, affacciato sulla conca ternana, Sant’Erasmo è uno di quei luoghi capaci di raccontare Terni da una prospettiva diversa. Qui natura, archeologia e astronomia sembrano sovrapporsi, costruendo un paesaggio nel quale il tempo assume quasi un’altra dimensione.

Il pianoro di Sant’Erasmo si trova a circa 890 metri di altitudine e conserva importanti testimonianze archeologiche. Poderose mura poligonali, in alcuni tratti alte oltre dieci metri, delimitano un antico sito fortificato di circa settemila metri quadrati, considerato tra gli esempi più significativi di insediamento d’altura dell’Umbria. Le sue origini risalgono all’epoca preromana e ancora oggi rimangono aperti interrogativi sulla funzione originaria dell’area, forse fortificazione, forse luogo sacro.

A questa storia millenaria si aggiunge un elemento sorprendentemente moderno: l’Osservatorio Astronomico di Sant’Erasmo, visibile nella foto con la caratteristica cupola immersa tra gli alberi. La sua nascita è legata alla passione di un gruppo di astrofili ternani che già negli anni Sessanta frequentavano queste montagne per osservare il cielo. Da quelle esperienze nacque, nei primi anni Settanta, un vero osservatorio, oggi patrimonio del Comune di Terni e gestito dall’Associazione Ternana Astrofili Massimiliano Beltrame.

La struttura è inoltre inserita nel programma di valorizzazione di Cesi, con interventi destinati al recupero e all’ammodernamento dell’osservatorio.

Sant’Erasmo diventa così un luogo sospeso tra terra e cielo: sotto, la conca ternana e secoli di storia; sopra, lo spazio infinito osservato attraverso un telescopio. Un patrimonio forse ancora poco conosciuto, ma capace di mostrare quanto il territorio ternano possa unire archeologia, paesaggio, scienza e meraviglia.

Fabrizio Ricci Feliziani

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