È uscito in libreria (maggio 2026) il nuovo lavoro editoriale firmato dalla professoressa Anna Campanelli, dal titolo “L’istruzione media a Todi. Dalla Regia Scuola Media alla Scuola “Cocchi-Aosta”: memorie, documenti, esperienze didattiche nel panorama storico nazionale”, pubblicato da Morlacchi Editore.
Il volume, impreziosito dalla prefazione del professor Sergio Guarente, già stimato Preside del Liceo Classico di Todi, si presenta come un saggio di storiografia locale rigoroso e profondamente legato all’identità cittadina. L’opera nasce all’interno del più ampio progetto ‘Per una Storia delle istituzioni educative dell’Umbria’ e sviluppa un percorso di ricerca storicamente documentato, che trae origine da un primo lavoro svolto dall’autrice insieme ai suoi studenti, appunto, della Media Cocchi-Aosta.
Attraverso un’attenta analisi d’archivio, la professoressa Campanelli ripercorre l’evoluzione dell’istruzione di primo grado incastonandola nella grande storia delle riforme nazionali: dalla fondazione della ‘Regia Scuola Media’ nel 1940 con la legge Bottai – che pur tra differenziazioni sociali rappresentò un superamento della Riforma Gentile e trovò i suoi primi spazi adiacenti al Tempio di San Fortunato – fino all’istituzione della Scuola Media Unica il 31 dicembre 1962. Una legge, quest’ultima, che, se da un lato attuò i principi costituzionali di uguaglianza, dall’altro rifletteva ancora contraddizioni d’epoca, come dimostra la questione legata alle ‘classi differenziali’. La narrazione prosegue poi con il trasferimento negli anni ’70 nell’attuale sede di Piazzale degli Atti e infine con la nascita del polo “Cocchi-Aosta”, punto di riferimento per intere generazioni di giovani tuderti.
Quello di Anna Campanelli, laureata in Lettere Moderne a Roma e per decenni colonna portante della scuola ‘Cocchi-Aosta’, non è tuttavia un mero resoconto dei dati: il testo è arricchito da un’intensa esperienza didattica sul campo: dai progetti integrati con il Liceo Classico sull’identità tuderte, alle pubblicazioni con gli studenti come ‘Todi itinerari di oggi e di ieri’, fino alle iniziative come referente UNICEF che valsero alla scuola il titolo di ‘Scuola amica dell’infanzia e dell’adolescenza’.
Come ben evidenzia Sergio Guarente nella sua introduzione, il grande merito dell’opera è quello di intrecciare le leggi e i documenti d’archivio con la vita vera di aule, presidi, docenti e ragazzi. Il volume della professoressa Campanelli si conferma così una testimonianza fondamentale per la memoria collettiva di Todi, ricordandoci come la scuola sia da sempre il motore primario di crescita, cultura e cittadinanza di una comunità.
Maria Vittoria Grotteschi
