Una mostra nel cuore della città, nella prestigiosa Sala della Misericordia in via Oberdan, intitolata ‘Poeti Liberi, Liberi Poeti’, nasce dal progetto “Dalla parola all’immagine” ideato dai docenti di materie letterarie delle sezioni maschile e femminile della Scuola Secondaria (di I e II grado) presso il Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia-Capanne.
Emozioni vere, che nascono dall’abbattimento delle barriere e dall’apertura verso ‘l’altro’, visto non più come un ostacolo, ma come un ponte per andare ‘oltre’. Gli studenti ristretti hanno scoperto le potenzialità espressive della scrittura come strumento di rielaborazione personale, raccontando in versi e in prosa il proprio sentire più intimo. In questa mostra, ad affiancare le poesie, vi sono fotografie che danno corpo e sostanza al pensiero poetico. Un binomio che, all’inaugurazione di sabato, è diventato un trinomio perfetto insieme alla musica, grazie al violino di Gregorio Trombetta: Poesia, Immagini e Musica.
La mostra resterà fruibile fino a domenica 25 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00. realizzato dal FotoClub “Al Garage di Elio” a cura di Carlo Bianconi.
Gli studenti ristretti, grazie alla generosa disponibilità dei poeti professionisti Mauro Francia, Bruno Mohorovich, Piera Andreani, Marco Ambrosi, Marina Palazzetti, Olena Romanko, Claudio Barbieri ed Enrico Tribbioli, hanno letto e studiato prima i grandi autori del passato per comprenderne la bellezza e la struttura, per poi dare forma al proprio vissuto attraverso la scrittura.
Le poesie nate da questo percorso sono state poi affidate ai fotografi del FotoClub “Al Garage di Elio”. Qui l’arte lascia spazio allo scatto attento, capace di racchiudere la bellezza dell’anima e tradurre intere frasi in una sola immagine. I fotografi che sono scesi in campo sono: Sergio Alberani, Paolo Angeloni, Elisabetta Baldograni, Gianni Bartocci, Simonetta Bartolucci, Carlo Bianconi, Maria Grazia Cagnano, Gianluca Curti, Amedeo Cutini, Margherita Di Brizio, Michele Fiscella, Giuseppe Guaitini, Francesca Martini, Filippo Mazzini, Massimo Menconi, Chiara Patrizio, Mario Pennicchi, Carla Roganti, Gabriele Spaccini e Fausto Sportellini.
La mostra, che unisce poesia e fotografia, lascia lo spettatore affascinato e commosso: leggere le poesie o guardare le immagini trasmette la medesima intensità, cambiando soltanto la modalità di fruizione. La lettura del testo è lenta e meditata; l’immagine è immediata, unica ed esplosiva. Due sguardi diversi sulla stessa emozione.
Dietro ogni poesia c’è una persona, una storia e la profonda volontà di non essere definiti soltanto per l’errore commesso. Si può sempre ripartire.
Donatella Binaglia
