La 26ª edizione della rassegna mette in dialogo la pittura contemporanea di Federica Tondini con gli affreschi della scuola di Luca Signorelli nell’Oratorio di San Crescentino e con l’“Incoronazione della Vergine” di Giorgio Vasari nella Cappella Vitelli. Due sedi espositive, tra arte, memoria e valorizzazione del territorio, visitabili fino al 13 dicembre.
L’arte contemporanea incontra la storia e il patrimonio artistico dell’Alta Valle del Tevere con la 26ª edizione di morrArte, la rassegna promossa dall’Associazione Artisti a Scuola che da oltre venticinque anni costruisce un dialogo tra ricerca artistica, istituzioni, scuola e territorio.
Protagonista dell’edizione 2026 sarà Federica Tondini, in arte CK23, con la mostra Il tempo del colore, a cura di Francesca Duranti. Il progetto espositivo si svilupperà in due luoghi di particolare valore storico e artistico: l’Oratorio di San Crescentino a Morra, frazione di Città di Castello, e la Cappella Vitelli nella Chiesa di San Francesco, nel centro tifernate.
Due contesti differenti, accomunati dalla presenza di importanti testimonianze della storia dell’arte, nei quali la pittura contemporanea sarà chiamata a confrontarsi con opere e architetture di epoche lontane.
L’inaugurazione a Morra è in programma venerdì 23 ottobre alle ore 17, in occasione della 51ª Sagra della Castagna, mentre la seconda apertura si terrà sabato 24 ottobre alle ore 16 nella Chiesa di San Francesco a Città di Castello. Entrambe le sedi saranno visitabili fino al 13 dicembre 2026.
CK23 e il colore come esperienza della natura
Curata con continuità e passione da Mario Fondacci, affiancato quest’anno da Francesco Fondacci, morrArte ha consolidato negli anni una propria identità, portando linguaggi artistici differenti in luoghi lontani dai tradizionali circuiti dell’arte contemporanea. Nel corso delle precedenti edizioni la rassegna ha ospitato artisti come Nuvolo, Giuman, Agapito Miniucchi e Franco Venanti.
Per il 2026 la scelta è ricaduta su CK23, artista la cui ricerca si sviluppa intorno al colore, alla materia pittorica e alla dimensione emotiva della percezione.
Il tempo del colore nasce anche dalla possibilità di osservare l’evoluzione del suo percorso, attraverso le tappe rappresentate da Cromoestesia e Il cielo in una stanza, fino a questa nuova esperienza espositiva.
Nelle opere di Federica Tondini la natura costituisce spesso il punto di partenza, senza trasformarsi mai in una semplice riproduzione del paesaggio. Sulla tela arrivano piuttosto le sensazioni che l’esperienza naturale suscita: una luce, un’atmosfera, un’impressione o una traccia che attraversa la memoria e trova espressione attraverso il colore.
La pittura assume così una forma astratta e gestuale, ma rimane profondamente legata alla fisicità del fare artistico. Le pennellate si sovrappongono, si interrompono e si aprono sulla superficie, creando stratificazioni nelle quali affiorano suggestioni del mondo naturale senza diventare rappresentazioni riconoscibili.
Il colore diventa quindi uno strumento per esplorare il tempo, la percezione e il rapporto tra esperienza e memoria.
A Morra il confronto con la scuola di Luca Signorelli
Il primo appuntamento espositivo sarà ospitato nell’Oratorio di San Crescentino a Morra, dove il nucleo principale della mostra riunirà opere appartenenti a diverse stagioni della ricerca di CK23.
Qui la pittura contemporanea entrerà in dialogo con gli affreschi della scuola di Luca Signorelli, in un confronto tra linguaggi, sensibilità e concezioni artistiche distanti nel tempo.
Non si tratta di cercare somiglianze o stabilire relazioni formali forzate, ma di creare le condizioni affinché opere nate in epoche differenti possano interrogare lo sguardo attraverso questioni fondamentali della pittura: la luce, la materia, lo spazio e il gesto.
La scelta di Morra assume inoltre un significato legato al paesaggio e alla vita della comunità. Alle spalle del borgo, i castagneti rappresentano un patrimonio naturale e sociale, espressione di una cura che si rinnova nel tempo. L’apertura della mostra durante la 51ª Sagra della Castagna, in programma dal 23 al 25 ottobre, rafforza il legame tra cultura, tradizioni locali e valorizzazione del territorio.
La manifestazione popolare, con i suoi appuntamenti dedicati alla gastronomia, alla musica e alla convivialità, farà da cornice all’incontro tra arte contemporanea e patrimonio storico.
Nella Cappella Vitelli CK23 incontra Giorgio Vasari
Il percorso di Il tempo del colore proseguirà a Città di Castello, nella Cappella Vitelli della Chiesa di San Francesco, dove alcune opere di CK23 saranno esposte accanto all’Incoronazione della Vergine di Giorgio Vasari, realizzata nel 1563.
Anche in questo caso, l’accostamento propone un incontro tra differenti concezioni della pittura, lasciando che siano le opere e il contesto architettonico a costruire nuove possibilità di lettura.
Il dialogo tra la ricerca contemporanea di Tondini e la pittura di Vasari non intende stabilire gerarchie, ma offrire al pubblico l’opportunità di osservare come epoche e linguaggi differenti possano confrontarsi attraverso l’esperienza visiva.
La seconda inaugurazione, prevista per sabato 24 ottobre alle ore 16, amplia così il progetto di morrArte, che già nella precedente edizione aveva avviato un percorso espositivo policentrico su proposta di Francesco Fondacci.
L’obiettivo è rafforzare le relazioni tra luoghi, comunità, diocesi e istituzioni, facendo della cultura uno strumento di connessione e valorizzazione condivisa.
Arte contemporanea, territorio e memoria francescana
Il collegamento tra l’Oratorio di San Crescentino e la Chiesa di San Francesco acquista un ulteriore significato nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco.
Il rapporto tra la Confraternita del Santissimo Sacramento di San Crescentino e la chiesa francescana di Città di Castello offre l’occasione per costruire una relazione tra luoghi di culto, comunità e istituzioni, nel segno della cultura e della devozione.
È una prospettiva che rispecchia la vocazione storica di morrArte: portare l’arte contemporanea all’interno di luoghi che custodiscono la memoria del territorio, creando occasioni di conoscenza e confronto con il patrimonio esistente.
La rassegna, curata da Mario Fondacci e sostenuta quest’anno dal contributo di Francesco Fondacci, conferma così la propria attenzione verso una concezione diffusa della cultura, capace di raggiungere borghi e spazi storici e di coinvolgere il pubblico in esperienze che uniscono ricerca artistica e scoperta dei luoghi.
Con Il tempo del colore, Federica Tondini è chiamata a confrontarsi con due importanti testimonianze della storia artistica locale, offrendo una lettura contemporanea del rapporto tra pittura, memoria e paesaggio.
Informazioni e date della mostra
– Morra – Oratorio di San Crescentino: venerdì 23 ottobre 2026, ore 17, inaugurazione in occasione della 51ª Sagra della Castagna.
– Città di Castello – Chiesa di San Francesco, Cappella Vitelli: sabato 24 ottobre 2026, ore 16, inaugurazione della seconda sede espositiva.
– Mostra: Il tempo del colore, di Federica Tondini, in arte CK23.
– A cura di: Francesca Duranti.
– Visitabilità: entrambe le sedi fino al 13 dicembre 2026.
