La grande cucina italiana incontra la solidarietà in una serata che unisce talento, territorio e inclusione sociale. Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 20, l’Accademia di Formazione sull’Arte Bianca “Antico Fienile” – Molino sul Clitunno di Trevi ospiterà per la prima volta in Umbria una delle prestigiose “Cene Euro-Toques”, appuntamenti dedicati alla promozione della cultura alimentare italiana, alla valorizzazione delle eccellenze locali e al sostegno di progetti a forte impatto sociale.
L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da ENIT Italia, rappresenta un evento di rilievo nazionale che porterà nel cuore dell’Umbria alcuni tra i più importanti protagonisti della ristorazione italiana.
A promuovere la serata è lo chef Andrea Impero, Delegato Regionale Umbria di Euro-Toques Italia e chef del ristorante Elementi Fine Dining, insignito della Stella Michelin. Accanto a lui, un parterre di assoluto prestigio composto da chef stellati, maestri dell’arte bianca e professionisti della pasticceria che daranno vita a un menu esclusivo pensato per raccontare l’identità gastronomica umbra attraverso ingredienti, tradizioni e interpretazioni contemporanee.
Tra i protagonisti della cena figurano Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia, Silvia Baracchi del Relais Il Falconiere, Giulio Gigli del ristorante UNE, Fabio Cappiello del ristorante Vespasia, Jacopo Raiola del ristorante Numero Zero, Nicola Antonacci della Pasticceria Settevalli e il maestro d’arte bianca Favio Gargiulo.
Ma il valore dell’appuntamento va ben oltre l’esperienza gastronomica. L’intero ricavato della serata sarà infatti devoluto al progetto “Numero Zero” della Fondazione Città del Sole, una realtà che ha trasformato la ristorazione in uno strumento concreto di inclusione sociale e crescita personale.
Numero Zero è un ristorante inclusivo che impiega una squadra composta per oltre il 50 per cento da persone con disturbo psichico, affiancate da professionisti del settore e supportate da uno staff clinico specializzato. Un modello virtuoso che promuove percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo, offrendo opportunità reali a persone che spesso incontrano ostacoli nell’accesso al mondo del lavoro.
La cena di Trevi diventa così un’occasione per sostenere un progetto che mette al centro la dignità della persona e il valore del lavoro, dimostrando come la cucina possa essere non solo luogo di creatività e ricerca, ma anche strumento di integrazione e cambiamento sociale.
Tra sapori autentici, prodotti simbolo dell’Umbria e la firma di alcuni dei migliori interpreti della cucina italiana contemporanea, la serata del 18 giugno si preannuncia come un viaggio gastronomico unico. Un evento capace di raccontare il territorio attraverso il cibo e, allo stesso tempo, di trasformare ogni piatto in un gesto concreto di solidarietà, confermando il ruolo della ristorazione come ambasciatrice di cultura, identità e valori condivisi.
